PER FORTUNA CHE SIAMO (QUASI) ALLA FINE

Non ho voluto commentare di proposito Milan – Roma e il derby, e sapete perché?
Perché ormai sono stanco.

Sono stanco di vedere in campo, ogni volta, i miei peggiori timori.
Sono stanco di una società che di proposito lascia che le cose vadano in vacca, senza preoccuparsi delle conseguenze.
Sono stanco di un allenatore che, pur essendo orrendamente esautorato da agosto e con tutte le ragioni di questo mondo, rinuncia alla propria dignità calcistica solo per piccole vendette interne.
Sono stanco di due amministratori delegati e zero presidenti.
Sono stanco di chi non vuole assumersi le proprie responsabilità, giocatori compresi.
Sono stanco di vedere Kakà sbattersi e lottare in campo – lui, che non l’ha quasi mai fatto – e urlare e farsi ammonire e picchiare e predicare nel deserto.
Sono stanco di vedere giocatori indegni di indossare questa maglia.
Sono stanco di vedere in campo Muntari, Birsa, Robinho, Matri, Niang, Nocerino, Mexes, Abbiati, Abate, Zapata, Bonera, Constant, Emanuelson, etc…
Sono stanco di vedere in tribuna Saponara, Cristante, El Shaarawy, etc…
Sono stanco di essere preceduto in classifica da squadre fatte da giocatori che hanno un decimo della nostra tecnica ma 20 volte più cuore e grinta.
Sono stanco di servi leccaculo che invece di criticare la squadra quando ce n’è bisogno, nascondono la testa sotto la sabbia e attaccano i “non evoluti”.

E soprattutto sono stanco di chi non tratta questa squadra con il rispetto che merita.

Buon 2014 a tutti: sarà un anno veramente tosto.

polli2

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10 thoughts on “PER FORTUNA CHE SIAMO (QUASI) ALLA FINE

  1. @IGOR

    Siamo tutti stanchi. Stanchi ma d’accordo con tutto quello che hai scritto, e stanchi anche di altre cose.
    Io, perlomeno.
    Io, sono stanco di campionati finiti già alla fine di agosto, o di settembre. E’ dalla prima giornata del torneo 2010-11 che non vinciamo alla prima. Due sconfitte ed un pari. Il che ci pone già nella condizione di rincorrerere.
    Se fossimo allo stesso livello di chi DOVREMMO rincorrere.
    Cosa che non è, ovviamente.
    Il che si traduce, invece, in un lungo arrancare verso i bassifondi della classifica. Confidando nel nome (chissà poi perchè….), in qualche aiuto arbitrale (come l’anno scorso, ma non è detto che si ripeta sempre…..), nel culo (ma a volte va male. Come quest’anno…..), in Gesù Cristo (ha altro da fare…..) o nella congiunzione astrale tipo allineamento planetario (già passato nel 2012…..).
    Quest’anno, lo dico a beneficio degli ottimisti ad oltranza malgrado tutto quello che hanno sotto gli occhi, rimarremo impantanati in pianta stabile nella Side B. Fluttuando tra un miracoloso 11° posto ed un poco edificante 13°-14°-15° posto. Come se l’11° posto non fosse poco edificante. Faremo questa poco edificante altalena, purtroppo. Se va bene.
    Perchè giocare sulla balla del bilancio in attivo, del fair-play finanziario, non sono altro che un irritante specchietto per le allodole. Una scorciatoia di comodo per giustificare un distacco ed uno sgancio dalla gestione del Milan che ci porterà inevitabilmente verso il disastro.
    Le prove?
    1) Aver permesso a Galliani di fare letteralmente quel cazzo che voleva, comprese le creste per lui e per procuratori da sballo alla Raiola. O disfarsi della rete di osservatori e quindi comprare (!) giocatori sulla scorta di videocassette o DVD o raccomandazioni di procuratori furbetti, ed aver distrutto il settore giovanile che solo ora emette vagiti di rinascita.
    3) Essere perennemente distante dalla squadra. Lui si fa vedere, manco fosse un taumaturgo, a Milanello, fa i suoi sproloqui, i suoi grotteschi monologhi ai quali forse non crede nemmeno lui, sorrisi e pacche sulla schiena, barzellette e battute, e poi se ne va. Convinto di aver stimolato la squadra verso prossimi ed ulteriori e radiosi traguardi. Peccato che, subito dopo, la squadra regolarmente sbrachi facendo figure cazzone e cavandosela, quando va bene, con un pari.
    Infatti, il Livorno nelle ultime sei ne ha perse cinque e pareggiata una. Con chi? Il Milan, ovviamente.
    E stavamo pure perdendo….. Il quale Milan, sia detto per inciso, ne ha vinta una nelle ultime nove. UNA! Chiaro percorso da squadra che lotta per non retrocedere, poche balle!
    2) Aver nominato due A.D. che non esistono in nessuna parte del mondo. Neppure nella Repubblica delle Banane o nella Mentecatti & Perecottari Inc. L’elezione della Sora Barby ad A.D. per sailcazzo quale responsabilità, dimostra come il Prode Silvio abbia preso questa decisione in fretta E-PER-FAVORE-NON-ROMPETEMI-I-COGLIONI-CHE TRA-TROIE-POPOLO-BUE-E-NUOVO-PARTITO-HO-ALTRO-DA-FARE. Ha tirato in ballo anche Incocciati. INCOCCIATI! Ma non perchè mi stia sulle balle questo povero ragazzo peraltro legato al bellissimo Milan quasi “naif” di fine anni 70-inizio anni 80. Perchè anche Incocciati gli ha fatto capire, anzi gli ha chiaramente detto, di interessarsi in prima persona del Milan per poter raddrizzare la baracca. E di farlo in fretta anche.
    Qualcuno avverta il Cavaliere che questa squadra, vuota, scarsa, inconcludente, depressa, con un tecnico che tira a campare, con una società dove l’unica attività è quella di tessere manovre di corridoio ed intrighi, con una Presidenza assente e indifferente, ed una proprietà inesistente ed impossibilitata dal Gruppo Fininvest ad operare, non avrà altro destino se non la retrocessione. Dalla quale, mi ripeto, siamo distanti solo 5 punti. Retrocessione che ci farà molto male, e che scatenerà i libelli e le risate di mezzo mondo e dell’Italia intera, ma che io personalmente sto cominciando a considerare quasi necessaria.
    Attenzione. Sarà, per me perlomeno, un indicibile sofferenza. Sarà come se mi strappassero la pelle e poi sulla carne viva ci versassero del sale. O se mi prendessero a frustate sui genitali.
    Sarà una rivoluzione. Ma, come ho già detto, dalle rivoluzioni, sanguinarie o meno e questa “sanguinosa” (sportivamente parlando) lo è di sicuro, salta sempre fuori qualcosa di buono. Almeno metteremo quella gentaglia con le spalle al muro, forse ci disferemo della Presidenza più assurda degli ultimi cinque anni nel mondo sportivo, e potremo, in quale modo non lo so, ricominciare da zero e senza zavorre.

    Bye

  2. A parziale contraddizione con quello che ho scritto prima, e solo per giocare un poco a Fantacalcio, diciamo per uscire un poco dalla depressione che questa squadra di bucce di banana mi provoca, tanto per immaginarmi per una volta un presidente che prende definitivamente in mano la situazione, decidendosi di fare una campagna acquisti invernale se non faraonica poco ci manca, mi diletterò su quel che servirebbe NELL’IMMEDIATO. Cioè ora. A Gennaio, per capirci.

    1) La classe dirigente va completata subito, come pare ovvio. Prima della fine dell’anno.
    2) Capitolo portieri. Assodato che Abbiati è a fine carriera e che il fisico, come vediamo tutti, non lo sostiene più tanto bene, direi che il sostituto NON può essere Gabriel. Troppo acerbo. Troppo coinvolto, suo malgrado in questo disastro. Sia per ora, sia, soprattutto, per il futuro, due sono i candidati: il primo è Marc-Andrè ter Stegen del Borussia Moenchengladbach. 21enne autentico futuro crack nel ruolo del portiere (per me fra 3-5 anni sarà tra i primi tre al mondo), sufficientemente esperto (ha esordito a 19 anni in BundesLiga…) ma inarrivabile. Costerà uno sproposito. Peccato. E sappiamo l’idiosincrasia del Berlusca nello spendere soldi per un portiere. Che è un ruolo chiave nel gioco del calcio ma non ce n’è. Non la capisce. E per fortuna che si considera un esperto….. La Juventus infatti, che è popolata da coglioni ingenui come tutti sanno, una volta ceduto Zidane, si sono subito fiondati a Parma per prelevare Buffon. Che sprovveduti! Che incompetenti! Il bello è che potevamo prenderlo nel 2006 e abbiamo detto no. Roba da matti. Abbiamo detto no al portiere numero 1 al mondo.
    L’altro è Tim Krul, 25enne titolare in Premier League da 4 anni, olandese nel giro della nazionale e con un costo ragionevole. Ah, già….. soldi per i portieri non se ne spendono.
    Rocco, al suo ritorno al Milan nel 1967, PRETESE, non chiese, ma PRETESE l’acquisizione di Cudicini, già 32enne, peraltro. Ah già, ma volete che Rocco ne capisse, di calcio? Perlomeno al cospetto del Berlusca?
    3) Difensori. Insisto con Emanuel Màs (24enne neo campione con il San Lorenzo). Laterale sinistro anche avanzato. Dalla corsa spaccadifese che uguale l’ho vista solo ai tempi di Serginho. Che venne sì al milan 28enne. Ma mi ricordo che ci fece comunque godere parecchio.
    E il centrale del River Plate Eder Alvarez Balanta, 20enne centrale veloce, massiccio, potente e già con un discreto grado di esperienza. Dato che è già stato notato dal Calciomercato di Sky, secondo il quale in Inghilterra e Spagna già si stanno muovendo, costerà cinque volte di più. Arrivare prima no, eh?
    Quindi prendere anche Astori. Perchè i centrali (ad esclusione di Bonera) fanno tutti letteralmente cagare. Ne capiscono talmente tanto, che hanno tenuto le croste e ceduto quello che forse andava bene. Yepes. Che non è sicuramente un fenomeno. Ma paragonato a Mexes e Zapata…..
    4) Centrocampisti. Ahia!!!!! Di Nainggolan, a mio parere, non ce ne facciamo un cazzo a mano che non partano Nocerino e Muntari. Ma continuano a mancare i “piedi buoni” in mezzo al campo. E lì cominciano i dolori. L’unico appetibile per me è Hernanes. Che, come al solito, costerà uno spoposito inarrivabile. Per la cronaca, Hernanes era quel giocatore per il quale il presidente del San Paolo sbattè fuori dal suo ufficio Galliani e Co apostrofandoli con la famosa frase: “ma cosa si credono questi qui? Di venire a comprare un casco di banane con la loro ridicola offerta?”
    No….. per dire i figuroni che facciamo in giro….. Il secondo, direi, è Parolo, corsa, tattica e tiro.
    4) Attacco. Fuori dalle balle Balotelli, Robinho e Matri, per favore. Andiamo a prendere Lukaku (giocatore vigoroso, non eccelso tecnicamente, ma segna e si sbatte come un demonio per 90 minuti) ed una giovane tipo Zaza o giù di lì magari anche in serie B.
    Tutto questo per Gennaio. A Luglio vedremo.

    Bye

  3. Mandando via Allegri e Tassotti si risolvono il 70 % dei problemi di questa squadra. Io ne sono convinto e lo ripeto da ormai due anni !!!
    Credete davvero che le squadre che ci stanno davanti esclusa la Juve hanno delle rose superiori alla nostra ? Io dico di no ….

  4. Concludo quanto sopra…..
    5) Capitolo allenatore. Il presidente Berlusconi, che non ne capisce una mazza, ha scelto Seedorf.
    Uno che non ha mai allenato. Un salto nel buio. Per non parlare di Gattuso e Inzaghi. Che saranno anche bravi. Ma un giorno, non adesso. Infatti il Palermo con Gattuso faceva cagare, e con Iachini, che allena da anni, vola. Ma i die ex-Milan sono assolutamente inesperti, nel ruolo. E non è sufficiente essere stati dei fuoriclasse. Perchè anche Costacurta, che anche lui di calcio ne capisce ed infatti è fuori dal Milan (come Maldini, peraltro…), alla sua prima esperienza a Mantova ha toppato, facendo un bel buco nell’acqua. E trovandosi poi costretto a dimettersi.
    Quindi, fosse per me, mi affiderei a Spalletti o ancora meglio a Prandelli.
    Ma dato che Berlusconi di calcio non ne capisce…..

    Questo e quello di prima sono solo sogni. Ovviamente e purtroppo. Sogni di un tifoso che si illude che il proprio Presidente, magari colpito da un fulmine, si trasformi in un magnate ma che spenda comunque con oculatezza. Cioè….. con oculatezza, ma che spenda, però!
    Perchè la parità di bilancio va bene per il Sassuolo o l’Atalanta. Ma noi dovremmo avere altri obiettivi. In teoria e secondo la nostra storia.
    Peccato che la realtà sia ben diversa. E che incomba spaventosa e nera sulle nostre povere teste.

    Bye

  5. @ mirko

    scusa, mo non mi sembra così semplice. Sono d’accordo con il fatto che Allegri abbia combinato dei disastri epocali (l’epurazione di Pirlo preceduta dal suo spostamento sulla fascia è da Guinness dei primati della demenza). Ma bisognava disfarsi di lui a Luglio. Dargli del deficiente in tribuna, del “non capiss un casso”, del partente per Roma, di tutto e di più per poi riconfermarlo è stato il primo colpo di piccone. Delegittimandolo e sputtanandolo di fronte alla squadra ed a tutto l’ambiente.Ma già, lui sì, il Berlusca, sì che ne capisce di calcio!
    Ora è tardi, il danno è già stato fatto. Puoi mandarlo via, è vero. Ma dovevi farlo subito dopo la sconfitta interna con la Fiorentina, per esempio. Non so se ora servirebbe. La squadra ormai è svuotata, imbelle, senza tensione, senza grinta. Lo so che tecnicamente ci sono squadre peggio di noi. Ma, come dice giustamente igor, queste squadre corrono e lottano e si sbattono e ti mordono le caviglie e non mollano mai. Esattamente il contrario di quello che facciamo noi domenicalmente.
    Va bene essere in dieci, ma si può fare un catenaccio tipo anni 60 a Milano di fronte ad un Ajax di mezze tacche? Guarda che abbiamo passato il girone solo per un grosso contributo del culo e per un fatto fondamentale. Gli olandesi si sono dimenticati che, per vincere una partita, devi segnare. Ma ancora prima devi tirare in porta. Cosa che non hanno fatto. Cazzi loro ed è vero. Ma così non va bene. Ha significato consegnarsi chinando la testa alla mannaia del boia olandese confidando solo nella buona sorte. Come fanno i perdenti.
    E’ solo un’opinione.

    Bye

  6. @Albo

    Sono assolutamente d’ accordo con quanto hai scritto. Io Allegri l’ avrei mandato via l’anno dello scudetto perso a favore della Juve. Per intenderci quando ci fu l’ episodio del gol di Muntari, e l’avrei fatto sia per il campionato perso ma anche per aver dato ossigeno e linfa ai pigiamati.
    Max è un mediocre allenatore incapace di leggere le partite, senza un idea tattica e lo ha dimostrato in diverse occasioni.
    Per questo dico che un cambio in corsa potrebbe solo giovare alla squadra.
    Le soluzioni Seedorf, Inzaghi, Gattuso non mi entusiasmano. Vedrei bene Donadoni se non altro ha un po di esperienza in più.

    Ciao

  7. @ mirko

    Bravo! Mi sono dimenticato di Donadoni. Allenatore che mi piace moltissimo. Serio, deciso, competente, sicuro di quello che fa, che non guarda in faccia a nessuno, che non fa il leccaculo e che, all’occorrenza, non le manda a dire. Proprio il contrario del dipendente tipico dell’entourage Berlusconi and Co. Per quello che non verrà MAI al Milan.
    Tra le perle del prode Max, mi sono dimenticato della questione Matri. Bell’affare. All’inizio sembrava avesse avuto senso, con Robinho pieno di saudade e caracollante tristemente in campo (non che adesso sia molto diverso), e con il rientro di Pazzini estremamente dubbioso ed aleatorio sia come data sia come condizioni fisiche, ci poteva stare.
    Ma, come si dice, del senno del poi son piene le fosse. Evidentemente, tra un reparto difensivo raccogliticcio e scarso e un reparto avanzato privo chissà fino a quando di un interprete importante, Allegri ha deciso di intervenire nel secondo caso. E mal gliene ha incolto. Non poteva essere diversamente, visto che quest’anno al Milan chiunque faccia qualcosa, la fa sbagliata.
    Come nella Legge di Murphy: “se qualcosa può andar male, lo farà”.
    Attenzione, però. Esistono anche diversi corollari, a detta legge. E, tra questi, ci calza a pennello il 5°: “Lasciate a sé stesse, le cose tenderanno sempre ad andare di male in peggio”.
    Vero, Presidente?

    Ma di cose ce ne sarebbero una milionata. Mi fermo qui. Pausa.

    Bye

  8. scusatemi, l’altra volta mi è partito un commento con il nick del mio blog. ma sono sempre io. che dire? la trama si complica. balotelli è sul mercato anzi no, perchè il faraone ne avrà per altri tre mesi, dovendo essere operato di nuovo al piede. ma che diamine succede in sala medica? rami, honda e gli altri che arriveranno lo sanno che con questo staff sanitario giocheranno si e no il 50% delle partite? vabbè, non dilunghiamoci oltre sul campo, la vera crisi non è lì, come vado ripetendo da mesi: di giocatori ne abbiamo anche troppi, continuare a comprare senza risolvere il problema alla radice complica solo ulteriormente le cose. certo che se andiamo a cercare nainggolan (che di mestiere fa il centrale e non la mezzala) forse, ma dico forse, è perchè qualcuno si è accorto che de jong quel lavoro non lo sa fare. tantissimo fumo (recupera palloni in quantità) e pochissimo arrosto (lascia la trequarti in mano all’avversario, perchè recuperare palla stando schiacciato sulla difesa è molto più semplice). o magari perchè vogliamo passare ai due mediani, ma allora montolivo, poli, muntari e gli altri diventano inutili.

    no, il vero guaio è più in alto. albo e mirko, se noi per primi non comprendiamo i fatti non avremo mai idea delle cause e degli effetti. la presidenza berlusconi per il milan è stata, piaccia o non piaccia, la causa prima (forse l’unica) dei quasi trent’anni di successi appena trascorsi. perciò prendersela con berlusconi oggi è ingeneroso, offensivo e miope. io penso sia giusto che il milan adesso si regga in piedi da solo, è grande abbastanza da riuscirci. ma davvero voi volete ancora un mecenate che apre il portafogli e compra giocatori a iosa, ingrassando procuratori ingordi e mascalzoni e contribuendo alla vergognosa escalation degli ultimi anni? volete in squadra gente che guadagna 20 milioni di euro perchè fa vincere, ma nemmeno sempre? volete una società come real e barcellona, con debiti mostruosi verso le banche al grido di “panem et circenses”, che quando i rubinetti si chiuderanno (e si chiuderanno) falliranno senza speranza? volete un magnate russo o cinese che si prende il giocattolo (come a malaga) e poi lo molla, dopo averlo svuotato? per me è una follia.

    io vorrei qualcosa d’altro. vorrei una società moderna, al passo con i tempi, che abbia come riferimenti il bayern e il dortmund di oggi, oppure l’udinese dei pozzo e il manchester united, ma anche la juventus (se non fosse per certi giochini coi bilanci) e il napoli (a parte alcuni residui di isteria ambientale). certo non il chelsea, il psg o il city. che se li prendano loro messi e ronaldo quando costano 200 milioni. il milan, lo ricordo a chi non lo sa, ha un fatturato che supera i 200 milioni l’anno. e non ci sta dentro! sembra lo stato italiano, che a furia di spendere come un pazzo non trova due lire per niente. barbara berlusconi ha annunciato di voler abbassare il monte ingaggi. era ora. occorre scendere sotto il 50% del fatturato. come fanno fiorentina, napoli, roma e le altre che ci precedono in classifica? mistero. e via dicendo. i dirigenti, un vero manager in panchina, il marchio, la gestione dello stadio, il merchandising e il settore giovanile, infine gli acquisti sul mercato quando non produci giovani abbastanza bravi. ma deve essere l’eccezione, non la regola. manca la strategia, per ora. ma le prime mosse sono incoraggianti. certo galliani, che è stato bravissimo su tanti fronti, ha completamente dimenticato il vivaio e il marketing, oltre ad adagiarsi su una gestione di san siro in tono minore (a voler essere buoni). ha scelto la via facile dei grandi acquisti, sbagliando talvolta, indovinando tal’altra. ma la strada non è quella.

    nessuna società al mondo, entro qualche anno, potrà essere certa di vincere tutti gli anni. basta guardare cosa succede nello sport professionistico statunitense (che considera il livellamento un bene e l’alternanza delle vittorie anche di più). prima di tutto contano i vertici, e poi a scendere. lo sport professionistico diventerà a breve come le altre industrie: se si lavora bene si vince, se no si perde e si farà meglio l’anno che viene. non mi spaventano dieci anni senza vittorie, mi dà i brividi l’idea di un’entità che vive oltre le sue risorse e rischia di sparire per sempre inghiottita dal fallimento. il milan senza vittorie mi metterebbe tristezza, ma il calcio senza il milan non lo potrei tollerare.

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