101 DI QUESTI GIORNI, RICCARDINO

101 gol con la maglia rossonera. 101. Che lo pone in 10° posizione nella speciale classifica dei cannonieri in maglia rossonera di tutti i tempi, ad una sola lunghezza da Pierino Prati.

Tanti. Per un trequartista/mezzala/quasi seconda punta come lui son veramente tanti. Bon, sì, quasi la metà sono su rigore. Ma anche se fossero 50 i gol, son comunque tanti.

Già in rete si è scatenata l’orgia di video con tutti e 101 i gol segnati. Bello, sì. Originale soprattutto. Potrei farlo pure io, che mi costa?

Invece mi costa. Tanto. Perché se riguardo quelle squadre e attorno a Kakà vedo: «Stam, Nesta, Maldini, Gattuso, Ambrosini, Pirlo, Shevchenko, Inzaghi, Seedorf…» e invece ora vedo: «Muntari, Birsa, Constant, Emanuelson, Matri, Nocerino, Mexes, Zapata…», beh, capite anche voi che la voglia di spaccare tutto mi assale.

Però un gol c’è, ed è un gol speciale. Il terzo segnato da Kakà al Manchester United in 120 minuti di gara, tra andata e ritorno, delle semifinali di Champions League 2006/07.
Sì, quella.
La partita perfetta.

E l’ha iniziata lui, con un gol abbastanza insolito. Un sinistro di potenza, di pura rabbia agonistica, di pura voglia di spaccare il mondo. E fanculo ai tocchi felpati e alle rabone: quella era una semifinale di Champions League, e dovevamo assolutamente vincere.

Scelgo questo gol perché se lo merita, Riccardino, ora che si trova ad annaspare in un mare di mediocrità quale è il Milan attuale.

Annunci

One thought on “101 DI QUESTI GIORNI, RICCARDINO

  1. @ igor

    Tutto bello. Tutto splendido. Il gol “rabbioso” di Kakà. Come se volesse dire ” questi bifolchi figli di Albione è meglio metterli a posto subito. Così capiscono subito che razza di nottata gli aspetta”. O il gol tignoso di Clarence. O il contropiede di Gilardino, lanciato da Ambrosini in mezzo ai resti sgretolati della difesa inglese.
    Ma l’immagine che preferisco, al di là delle prodezze tecniche e caratteriali, è l’allegra bastonata che si becca CR da Gattuso dopo uno dei suoi soliti colpi di tacco da sborone fuori luogo. Come se ringhio gli dioesse: ” Va là… fai il bravo…. ‘ste minchiate da giocoliere del circo valle a fare in England. Fai il bravo, che qui non è aria. Mettiti in riga tranquillo, abbassa le orecchie e cerca di prendere poco per il culo. Che questo è San Siro”.
    Purtroppo, di quel Milan “perfetto” o di quello sontuoso di Istanbul, o del 2003, o di Vienna… Barcellona… Atene… rimangono solo i ricordi.
    Ma rimangono, tra i ricordi, anche le epiche battaglie combattute sotto un tempo da tregenda, che spesso ha accompagnato le nostre vittorie. Come questa “partita perfetta”, il 5-0 contro il Real nel 1989 con una pioggia senza fine. O, per chi c’era, lo struggente 0-0 contro il Celtic a Milano nel 1969 sotto la neve, o la guerra contro le bestie dell’Estudiantes. Madrid. Mechelen, Monaco, Londra, Manchester. Stadi di tutta Europa e di mezzo mondo.
    Un giorno un allenatore disse: ” La Coppa Campioni è la madre di tutte le partite. Ed il Milan è il suo figlio prediletto”.
    Se penso ai guitti che ci ritroviamo adesso….. Che tristezza!

    Bye

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...