RICOMINCIAMO

Eccoci di nuovo qui.

Lo scorso anno – dopo l’ignobile figura contro il sassuolo – mi ero ripromesso di non scrivere più nulla di Milan fino all’inizio di questa stagione. E così è stato.

Ne son successe di cose, nel frattempo: un Allegri esonerato e ora catapultato sulla panchina più comoda d’italia (juve); un Seedorf salutato come salvatore della patria rossonera e poi trattato a cazzi in faccia peggio del peggior Leonardo; un berlusconi sempre assente ma saldissimo al suo posto per intascare e non scucire un soldo; un Galliani imperiale nel distruggere una squadra – col beneplacito del presidentissimo; un nuovo allenatore – Inzaghi – molto più “yesman” dello yesman Allegri.

Abbiamo un Balotelli, un Emanuelson, un Taarabt, un Kakà, un Robinho, un Amelia, un Constant, un Silvestre, un Coppola, un Pignatone e un Birsa in meno; ma abbiamo un Agazzi, un Diego Lopez,un Menez, un Alex, un Albertazzi, un Armero e un Torres in più.

Purtroppo abbiamo ancora un Abate, un Abbiati, un Bonera, un Muntari ed uno Zaccardo in mezzo ai coglioni.

Quindi, in prospettiva futura non saprei che dire, se non un caloroso:

“Tifosi rossoneri
tifosi milanisti
teniamoci per mano
in questi giorni tristi…”

 
dio buono

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9 thoughts on “RICOMINCIAMO

  1. bentornato.
    ieri un’ora fatta bene e mezz’ora di panico. non possiamo spaventare nessuna delle grandi, a gioco lungo. la manovra in fase di possesso è tutta da costruire, ma il contropiede funziona. lo spirito c’è e se le linee sono compatte, elsha e keiske tornano e dejong non si schiaccia sui difensori reggiamo benino. la lazio non è l’ultima delle fetecchie. vediamo che succede.

  2. @ igor
    Bentornato,
    ho cercato, in tua assenza, di tenere pulito e di arieggiare i locali. Tra un licenziamento ed una riassunzione, ho anche impegnato gli scarsi lettori. Francesco, più che altro. Altri non ce n’erano.
    Comunque….. è stato anche un notevole piacere scambiare idee per iscritto con lui.

    “Purtroppo abbiamo ancora un Abate, un Abbiati, un Bonera, un Muntari ed uno Zaccardo in mezzo ai coglioni”.
    E’ quello che hai scritto poc’anzi.

    Bene….. stavamo piazzando Zaccardo al Parma per Biabiany, tutto saltato per pochi euro ma in compenso è arrivato Bonaventura, che di anni ne ha 25, è italiano, ed è meglio di Biabiany. Il problema è che abbiamo ancora Zaccardo, ma chissenefrega. A me Bonaventura piace molto, ed oltretutto lo abbiamo sgraffignato all’Inter.

    Il problema è che se n’è andato anche Cristante. E la cosa mi fa girare un poco i maroni. Che sia un ottimo centrocampista, o normale, od eccelso lo verificheranno a Lisbona. Abbiamo un presidente che spacca le balle ogni due per tre perchè vuole avere un Milan più italiano e più giovane, poi mandiamo via tutti i nostri ragazzi con un minimo di prospettiva per far posto ad un brasiliano di 32 anni, ad un francese di 28, ad uno spagnolo di 30, ad un ghanese di 32. Tutti più o meno bolliti. Mandato via un 22enne ottimo prospetto in via definitiva per fare spazio ad un olandese giovane, magari anche bravino, ma che nessuno conosce e che soprattutto non mi sembrava e non mi sembra morisse dalla voglia di venire al Milan. Con prestito secco per un solo anno e senza diritto di riscatto.Il che significa che se Cristante si dovesse rivelare anche solo un ottimo giocatore, se lo godrà il Benfica finchè vorrà, e se Van Ginkel si rivelerà anche solo un ottimo giocatore, se lo godrà il Chelsea anche da subito. Per cui a noi, non rimarrà nè l’uno nè l’altro. Galliani sarà anche il condor del mercato ed io un emerito deficiente, ma questa il pelato me la deve spiegare, perchè qualcosa mi sfugge. Spero non sia solo per i 6 milioni di Cristante.
    O qualcuno di voi amici mi illumini, per favore.

    Se non mi sbaglio, la nostra meglio gioventù se ne sta gradatamente trasferendosi all’estero. Detto di Cristante, non ci dobbiamo dimenticare di:
    – CRISCITO in Russia (altra perla, questa, di quello schifoso leccaculo bianconero di Prandelli. Come non dimenticare l’artificiosa e squallida esclusione del ragazzo dall’Europeo 2012? Con tutti i suoi difetti di merda, Balotelli si è comportato addirittura da signore, non rispondendo per le rime alle coltellate indegne e nauseanti che quei giuda opportunisti di Buffon, De Rossi e Prandelli gli hanno sparato alla schiena).
    – SIRIGU in Francia (a mio parere avrebbe dovuto giocare lui, in Brasile. Ma essendo Prandelli il leccaculo bianconero che conosciamo…..).
    – VERRATTI anche lui in Francia (qui, che in Italia non ci siano state le risorse per tenerlo, mi sembra scandaloso).
    – DONATI in Germania.
    – CARDIROLA a Brema.
    – BORINI in Inghilterra
    – SANTON al Newcastle (a proposito….. ma non potevamo fare uno sforzicino e prendere lui al posto di Armero? italiano….. giovane….. Berlusconi e Galliani, dove siete? A me sembrava meglio avere lui. Anzi, De Sciglio a destra e lui a sinistra non mi sembrava male).

    Ora, a mio parere è normale che questi ragazzi vadano a giocare all’estero. Lo auspichiamo per i nostri figli, perchè loro non dovrebbero andarci? Il problema è che non vengono sostituiti. Anzi, per essere sostituiti sono anche sostituiti, ma da una serie di giocatori di passaggio perchè in prestito, o da strabolliti ultratrentenni a fine carriera. Noi del Milan, per esempio….. lasciamo perdere i nomi, mandiamo via un 22enne definitivamente per un 21enne olandese con poca voglia. E’ evidente. Mandiamo via definitivamente una punta 24enne per uno spagnolo di 30.
    Stiamo paurosamente diventando come il calcio danubiano. Ve le ricordate l’Ungheria?, la Polonia? la Romania? Il Ferencvaros? il Dukla Praga? A molti di voi non diranno niente, ma anche solo negli anni 70 erano la creme del calcio europeo. Magari proprio la creme, no. Ma erano squadre difficili da battere. Ora l’Ungheria, per esempio, non fa un mondiale dal 1986, Non si è qualificata nelle ultime sette edizioni. E all’Europeo non partecipa dal 1972. Dieci eliminazioni consecutive alle qualificazioni.
    Ecco, ‘sto panegirico per dire che, appunto, mi sembra si stia andando verso quella terrorizzante situazione, come calcio italiano in senso globale.
    Che il calcio italiano sia in crisi di strutture, management e risorse è risaputo. Ma non mi sembra si abbia molta voglia di migliorare le cose. Forse non ne abbiamo i mezzi. O forse siamo impantanati in una palude vischiosa dalla quale non si riesce ad uscire.
    Ma il calcio italiano è come il resto di questo paese di folli. Ovunque ti giri vedi solo motivi di sconforto, tanto che ti rimane l’impressione inquietante che non ce la faremo mai, che abbiamo tirato troppo la corda, che siamo andati troppo oltre per poter sperare di recuperare.

    Bye

    @ francesco
    Bene la prima. Oltre anche le mie speranze. Ma hai ragione, il gioco non c’è ancora. Nel senso che non riusciamo a proporre gioco offensivo. Infatti i tre gol di ieri sono venuti su contropiede secco. Che potrebbe anche andare bene con Roma, Napoli e Juventus. Ma con Chievo, Sassuolo, Atalanta e similari dovremo essere noi a proporre gioco. Già dalle partite successive a quella con la Juve. Oltretutto, non so come Torres si possa trovare con il 4-3-3, sistema che non ha mai digerito bene.
    Vedremo. Per adesso abbiamo vinto. Da un ipotetico zero punti dopo tre partite abbiamo già tre punti dopo una. Godiamocela in silenzio, umilmente ed in tranquillità.
    Qui, Berlusconi pensa già alla Champions.
    Beato lui.
    Del resto, pensa ancora di essere un figo della madonna.
    Pensa che roba…..

    Bye

  3. @ albo
    cristante (6 milioni) è stato venduto per comprare bonaventura (7 milioni). van ginkel non c’entra, in questo giro. evidentemente il vice montolivo è de jong (o viceversa) e cristante può giocare solo in mezzo. pare tra l’altro (io ci credo, mi sembra logico) che sia stato lui a chiedere di essere ceduto. temo fortemente possa essere un nuovo vieira, almeno lo auguro al ragazzo, perchè lì di stoffa ce n’è parecchia, nei piedi ma anche in testa.

    perciò, avevamo cristante e ora abbiamo bonaventura. van ginkel è un di più solo per quest’anno. chi conosce il milan sa che i giocatori che vengono qui difficilmente vogliono tornare a casa (vedi rami e taarabt). chissà. intanto ci darà una mano, io non l’ho mai visto giocare ma pare sia bravo.

    il nostro giocare in contropiede va benissimo contro qualsiasi squadra. in una partita capitano sempre due o tre situazioni da contropiede, anche con le piccole. ad esempio sui corner per gli avversari, quando per forza avanzano più o meno tutti. il contropiede deve solo essere rapido in partenza (con la lazio uno l’ha aperto bonera e uno diego lopez, roba mai vista). e torres lanciato in campo aperto è un’iradiddio, almeno lo era al liverpool, molto meno al chelsea dove aveva davanti drogba, mica l’ultimo scemo.

    dobbiamo tenere le linee di difesa e di centrocampo belle alte e vicine. soprattutto de jong non si deve abbassare troppo. dobbiamo proteggere i terzini con gli esterni d’attacco (che dopo un’ora devono essere sostituiti) e ripartire. il resto verrà. secondo me non abbiamo la qualità per imporre il gioco a nessuno, quindi tanto vale mutare la debolezza in forza. con la lazio due tiri due gol. terzo tiro il rigore. avanti così, poi vediamo. se poi il cielo conserva la buona salute dei nostri, tanto meglio. ma i ricambi ci sono: il tanto vituperato zapata ha fatto una bella partita. se si gioca di squadra i nomi non contano troppo, lo sostengo da anni.

    ultima cosa: ma bonaventura è mancino?

  4. Bene.
    Dopo tre partite, e soprattutto dopo Milan-Juve, un mini bilancio lo si può anche fare. Niente di sboronesco o presuntuoso, ma queste prime tre partite qualcosa hanno insegnato e dimostrato.
    A parte la prima di cui si è già detto, con tre gol su tre nati da super contropiedi (ma almeno adesso riusciamo a finalizzarli…), le altre due (Parma e Juve) hanno detto cose diverse, alcune positive, molte, purtroppo, negative.
    Cominciamo con Parma. Dover segnare 5 gol per vincere una partita mi sembra grottesco. A parte l’ultimo gol preso su autorete di De Sciglio (tecnicamente è così, ma dovrebbe essere addebitata al portierone Diego Lopez, che si è autofrullato in modo comico tanto che ho avuto per un attimo paura che fosse stato vittima di un attacco epilettico), dobbiamo annoverare i soliti due gol presi di testa (uno inaccettabile. Ma quando mai Cassano segna di testa?). Ci sono state anche notizie positivissime. Honda è un giocatore di calcio, ormai è ufficiale. Menez ha fatto un gol da cineteca mondiale, un gol che solo un latino può fare, a metà strada tra genialità e avventatezza. Il gol di Felipe non lo considero. Tiro sbagliato e colpo di biliardo.
    Si sono visti anche sprazzi di bel gioco, ed il primo tempo, bellissimo, è stato impreziosito dal gol di Honda, sia per l’esecuzione che per l’azione.

    Purtroppo Milan-Juve porta solo note dolenti.
    In primo luogo, ma lo sapevamo, la differenza rimane abissale. Abbiamo fatto un solo tiro in porta, nel secondo tempo nessuno. Abbiamo subito la Juve in modo eccessivamente timoroso. Non siamo mai ripartiti ed eravamo troppo bassi. De Jong praticamente marcava Pereyra. Menez era abbandonato lassù davanti a sgroppare e a tenere lontana la palla dalla nostra area. De Sciglio è franato. Meno male che Liechtsteiner è fuori forma, altrimenti se lo sarebbe divorato. Cosa abbia questo ragazzo non lo si sa. Comincio ad avere paura che senta le grandi partite, l’avversario temibile. Non so….. Abate anche lui si è fatto come al solito buggerare e prendere per il culo dal Tevez di turno. Sparito Milito, ora non vorrei che la causa delle sue paranoie diventasse Tevez, per l’appunto. Ma anche gli altri sono risultati impalpabili. Nonostante tutto, abbiamo anche rischiato di portare a casa un punto, sia perchè mancavano solo venti minuti alla fine, sia perchè c’era un rigore su Menez. Che Rizzoli si è ben guardato di concederci, vista la sua nota quiescenza nei confronti del potente di turno.
    Ma lo sapevamo, che eravamo inferiori, e non è sulla Juventus che dobbiamo fare la corsa e confrontarci. E nemmeno la Roma.
    Sta di fatto che, dopo la vittoria a Torino con gol di Gattuso, abbiamo disputato sette partite di campionato con loro. Una vittoria (con rigore fasullo), un pareggio e cinque legnate. Alle quali si aggiungono due sconfitte ed un pari nelle tre partite di Coppa Italia. Una vittoria, due pareggi e sette sconfitte. Sembra di essere tornati ai confronti degli anni ottanta, con loro dominatori e noi a metà classifica quando andava bene, quando non eravamo impegnati a fare altalene tra serie A e serie B.
    Su tutte le altre, ce la possiamo in qualche modo giocare. Io ritengo che alla fine saremo sicuramente fuori dalle prime tre anche quest’anno, e che faticheremo moltissimo anche ad arrivare all’Europa League. Confermo che l’unico obiettivo fattibile sia la Coppa Italia. Non si spendono troppe energie e si disputano poche partite. Concentriamoci lì.
    Perchè un altro anno senza coppe non so se lo sopporterei.

    Piuttosto, sto ancora aspettando che il senescente, incompetente e dannoso Presidente, tra le altre cose ci racconti, possibilmente con dovizia di particolari e scoperchiandone i veri motivi, cosa NON ha trovato in Tevez, dato che ha considerato l’operazione Tevez-Pato “NON CONVINCENTE DAL PUNTO DI VISTA FINANZIARIO E TECNICO”.
    Passi dal punto di vista finanziario….. anche se la ventina di cocuzze che ci dava il PSG per Pato a mio parere sembravano convincenti. E’ il giudizio “POCO CONVINCENTE TECNICAMENTE” che mi ha sempre reso basito. E che suffraga una volta di più, se necessario, la mia convinzione sulla profonda incompetenza del Sor Silvio da Arcore. Non posso credere all’intervento e al veto della pruriginosa Barbara per mantenersi a Milano il suo prezioso giocattolo sessuale. Un’ora di volo e arrivi a Parigi. Anzi, giusto per fare i galantuomini, un’ora di volo e arrivi a Milano. Per cui, bastava che si sentissero in una pausa della riunione del marketing da una parte e della seduta tattica dall’altra per mettersi d’accordo. Se poi alla questione Tevez alla Juve, aggiungiamo la non acquisizione di Buffon, ed il pacco-regalo Pirlo, direi che di servigi alla Juve ne abbiamo resi anche troppi. Ma se abbiamo un presidente deficiente che se ne frega e non interviene quando deve, ed un A.D. pelato che da buon juventino fa quello che il cuore gli comanda, i disastri sono serviti.

    Martedì si ricomincia. E comincia un trittico di scontri da vincere se vuoi contare qualcosa per la classifica medio alta. Empoli fuori casa, Cesena fuori casa, Chievo in casa. Dimentichiamoci l’inarrivabile Juve e concentriamoci sulle squadre alla nostra portata. Che anche loro giocheranno sul contropiede. Chissà come si svilupperanno le partite….. Vuoi vedere che vedremo Empoli, Cesena e Chievo nella loro area, noi nella nostra, in mezzo ottanta metri di campo vuoto e le squadre a guardarsi con sguardo interrogativo?

    Bye

  5. @ albo

    bentornato. qui però c’è il mortorio più assoluto, bisogna che il dibattito si espanda. almeno trovo qualcuno con cui non sono d’accordo.

    la partita con la juventus non l’ho vista, ma dagli highlights si capiva che hanno giocato solo loro. non ho visto nemmeno il presunto rigore su menez, ma tanto non l’ha dato e morta lì. premesso che avrei messo la firma per avere sei punti dopo le prime tre partite, una cosa buona deve venir fuori anche da questa sconfitta: vediamo come si elabora il lutto. se si chiude e si volta pagina va bene, se rimangono scorie nella testa dei nostri non va bene.

    il panorama, ad oggi, è desolante. pensare al napoli ma anche all’inter dietro di noi mi fa sperare che il torneo sia equilibrato come nelle premesse, per cui gli outsider sono ammessi al banchetto. per lo meno, lo sarà chi farà meno cazzate degli altri. tipo quella di abate. da mediocre difensore qual ero, l’errore di perdere l’avversario che va via sul triangolo l’ho fatto mille volte, ma uno che gioca in serie a non lo può commettere. e abbiati che si tuffa all’indietro invece che in avanti non si può guardare. in ogni caso, comunque, hanno meritato la vittoria.

    sulla statistica degli ultimi anni c’è tanto da riflettere. abbiamo di nuovo paura? non lo so. inzaghi mi sembra il prototipo dell’allenatore che infonde coraggio, ma bisognerebbe vederlo nello spogliatoio. vedremo. su de jong non dico nulla. quando sta alto è un grande, a parma ha rubato un pallone da favola ed è volato in porta. quando si schiaccia sui centrali fa paura. tutte robe già dette. de sciglio, el shaarawy, torres sono tutti da rivedere, hanno bisogno di tempo e di fiducia. su honda e menez sono d’accordo. insomma, niente di rilevante. le prossime tre partite ci diranno qualcosa in più. certo, se facciamo sei punti anche nelle prossime tre la cosa si fa interessante: due punti a partita è media champions, finchè si tiene tout va bien. come direbbe menez, on va voir. a bientot.

  6. @ francesco

    Bentornato!
    (qui, più che una specie di forum, sembra una chiacchierata davanti ad un caffè sedunti in un bar del centro di Milano. E va bene quando siamo in due a scrivere come noi due. Altrimenti ci sono situazioni che sfiorano il monologo. Ma va bene così).
    Non ho capito cosa hai scritto alla fine. E’ evidente il francesismo, ma io il francese non lo conosco.
    Attendo traduzioni. Anche sommarie.
    Empoli-Milan.
    Prima mezz’ora da tregenda. Orribile, terrorizzante e grottesca. Spero che Alex si riprenda e/o che Rami entri in forma in fretta. Bonera si è perso Tonelli nel primo gol in modo imbarazzante. E da lì è stata tutta una pioggia di errori, con questi qui che avanzavano manco fossero il Real. Ad un certo punto mi sono convinto che non era l’Empoli, ma il Chelsea.
    Per contro, è seguita una bella mezz’ora culminate con i nostri due gol, con una traversa clamorosa del Menez, ed un’azione di Torres (stasera mi è piaciuto molto) con tiro a incrociare sul palo opposto fuori di un metro.
    Non so cosa pensare. Forse la prima mezz’ora conteneva ancora le scorie della batosta di sabato. Batosta intesa come consapevolezza di una considerevole differenza. D’altronde, i 50 punti di differenza dell’anno scorso, non si limano in un’estate.
    Forse siamo ancora alla ricerca di una identità. Ma la reazione è stata notevole. Sia come grinta, sia come convinzione, sia come fede e fiducia. OK….. era l’Empoli….. mica chissà chi!
    Ma ci dobbiamo ricordare anche l’annus horribilis appena concluso, con una serie di disastri epocali e continui, e dobbiamo navigare a vista.
    Ma si è trattato di una rimonta “ponderata” e “voluta”. Non quelle isteriche ed affannose, quasi angoscianti, del Milan dell’anno passato. Quelle del 2-2 di Torino, o del 3-3 di Bologna. o come quelle non riuscite come il 3-2 di Parma o il 4-3 di Sassuolo.
    Pagellino:
    stavolta Abbiati ci ha tenuto a galla, con due interventi rimarchevoli.
    Abate dava l’aria, nel primo tempo, di naufragare desolatamente. Ma si è rifatto molto bene. Zapata così così (anche se per il sottoscritto, la coppia centrale dovrebbe essere Alex-Rami o Alex- Zapata, con Bonera definitivamente a portare a spasso il cane di Milanello).
    Il mistero, preoccupante per davvero, è De Sciglio. Forse è il caso che Inzaghi lo fermi.
    Muntari è un pericoloso spaccabudella, che rischia sempre di ridurci in dieci. Ma non abbiamo nessuno al suo posto?
    Sfigato Van Ginkel, mi sembrava avesse iniziato in modo abbastanza spigliato e coraggioso. Peccato.
    De Jong ha stranamente toppato, ed è la seconda di fila.
    Le note liete vengono davanti, con un Honda ormai definitivamente in palla e competitivo (per ora…), Torres che ha iniziato somigliando ad un pioppo, ma che poi si è rifatto alla grande e Menez che, allo stato attuale, è assolutamente irrinunciabile per questa squadra.
    Concludo dicendo che quest’anno squadra ed allenatore hanno la mia fiducia, tiferò per il mio irrinunciabile, annaspante, debilitante, esilarante ma glorioso, divertente, entusiasmante, lacerante, appassionante, coinvolgente e coraggioso Milan a prescindere.
    Questi ragazzi hanno fede, volontà, fiducia nel futuro, voglia ed entusiasmo. Vanno sostenuti.
    Proprio il contrario di proprietà e dirigenza. Sempre ammesso che si possano definire tali.
    Vedere Galliani con quella faccia da Tutankhamon comincia a darmi fastidio, la Barbarella in trasferta non la vedi mai, e l’augusto presidente è in giro a fare il tribuno.
    Che buffoni!

    Bye

  7. @ albo
    vado di corsa per cui sarò breve. il francesismo significa va tutto bene. si vedrà. a presto.
    ho intravisto empoli-milan. un primo tempo da pazzi, ma ero sicuro che non l’avremmo persa. loro non potevano andare così forte per 90 minuti. anzi, non avendo preso il terzo pensavo che l’avremmo vinta. invece no. mi urta i nervi che barbara berlusconi non vada in trasferta, galliani sembra lasciato solo ai suoi toni plumbei di carnagione. vabbè che la ragazzetta ha un sacco da fare, ma porca vacca è il suo lavoro. fossi in lei lo prenderei un pochino più sul serio.

    cesena-milan è stata una schifezza. prendiamo gol assurdi, abbiati ha fatto il solito errore e sul gol annullato a loro nel secondo tempo (perchè?) lo stesso errore. la squadra reagisce d’orgoglio, ma di gioco nemmeno l’ombra. e in più non mi garba che pippo se la prenda con l’arbitro. in tutto il secondo tempo il nulla cosmico.

    stiamo andando indietro. i contropiede sono finiti con la lazio, sui calci piazzati c’è un clima di terrore, gli schemi del tattico funzionano si e no, se menez non inventa siamo al buio. torres è bravo ma sembra naufragare, il modulo sta diventando un’incognita, elshaarawy è sparito. pazzini è un fantasma, gli infortuni si susseguono, aspetto montolivo come il messia. fiducia incondizionata come sempre, ma lo spirito sta evaporando. crescono i timori e il braccino si accorcia sempre di più. abbiamo già svaccato la media punti. insomma, tutto porta a credere che la stagione sarà come quella passata. il napoli si sta svegliando e la fiorentina recupererà i suoi titolari. il mio pronostico su quagliarella regge, longo invece ancora non gioca, ma zeman saprà che uso farne. insomma, un casino. occorreva battere empoli e cesena. vediamo le prossime, ma se l’entusiasmo crolla la vedo maluccio, in fin dei conti di assi nella manica non ne abbiamo nemmeno uno. a presto.

  8. OK.
    Dopo più di un mese, ritorno.
    Mi sono soffermato a osservare le partite del Milan, un primo pacco di otto da Milan-Lazio a Cagliari-Milan (ma abbiamo già discusso fino a Empoli-Milan).
    E da quello che ho visto fino ad ora, mi dispiace ma ben poco mi soddisfa. Ma poco poco poco.
    Note positive: si segna con regolare frequenza e si “gioca” (per modo di dire…) con più allegria dell’anno scorso. Anche l’ambiente è più frizzante, più propositivo, più positivo. Malgrado la mefitica presenza di Zio Fester, c’è più allegria e voglia di aiutarsi in campo.

    FINE

    Come ho già avuto modo di dissertare in precedenza, molti continuano ad essere i lati negativi.
    1) questa rosa rimane comunque una rosa di mentecatti perecottari. Un guazzabuglio misto tra bolliti, strabolliti, falliti, mica buoni e spaccamestoli in servizio permanente effettivo. Pochi i giocatori da salvare. Nonostante si sia in un mucchione di cinque squadre a 16 punti al terzo posto, pochi sono i giocatori da salvare.
    DE JONG è uno. Per abnegazione, impegno e anche perchè ogni tanto segna.
    ALEX, RAMI e ZAPATA. Che strenuamente e stoicamente tengono botta al centro della difesa, ma si tratta di giocatori arrivati a parametro zero, prestito, ritorno miracoloso. Ma va bene lo stesso.
    ABATE. Che sta facendo un campionato che nemmeno facendomi una pera avrei potuto immaginare da parte sua.
    BONAVENTURA. Che è una bella sorpresa per certi versi (già due gol non sono pochi) e una conferma per altri (bel motorino a centrocampo).
    HONDA. Chi se lo sarebbe immaginato così presente, importante e decisivo in zona gol? Nessuno. Anche se a Cagliari, per la prima volta, ha fatto cagare.

    2) Per il resto…..
    DE SCIGLIO cos’ha? Si è involuto in maniera pazzesca e in campo la sua presenza è spesso impalpabile. E a volte dannosa. Che ci sia rimasto male perchè non è andato al Real?
    EL SHAARAWI….. se rompe i coglioni per giocare e poi mostra quello che mostra….. Abbiamo perduto le tracce del giocatore devastante dell’inizio stagione 2012-13. Quello che ci ha tolto dalle peste in un periodo da tregenda e melanconia. Ultimo gol in assoluto mi pare nel preliminare contro il PSV. Ultimo timbro in campionato a febbraio 2013 nel derby. Siamo a fine 2014. Non so se rendo l’idea…..
    TORRES. Beh….. che fosse uno strabollito me lo immaginavo. Vogliamo attenderlo ancora? Per me va bene. Non ne caveremo comunque granchè, ma aspettiamolo. Ma intanto….. chi segna?
    Quest’anno abbiamo, in 8 partite di campionato, segnato 18 gol. Una bella quantità, non c’è che dire. Più di due gol a partita di media. Se non consideriamo attaccanti Honda e Menez (che infatti non lo sono, Honda è una mezz’ala e Menez un laterale avanzato), il parco frombolieri da strapazzo a nostra disposizione ha partorito l’immensità di gol 1 (UNO).
    Quello di Torres ad Empoli. Infatti…..:
    – 3 gol Menez (grazie anche a due rigori)
    – 6 gol Honda (capocannoniere inaspettato)
    – 2 gol Bonaventura (bella sorpresa)
    – 2 gol De Jong (meritati. Nei secoli fedele. Un vero carabiniere a centrocampo)
    – 2 gol Muntari (ma per il resto….. terrorizza a centrocampo e non sempre è presente. Anzi…..)
    – 1 gol Rami (ogni tanto…)
    – 1 autorete (fantozziana)
    – 1 gol (per l’appunto…..) Torres.
    Urge risolvere il problema, ed anche in fretta. Con chi non lo so. Pare vada via Pazzini e che ritorni Matri. Andiamo bene….. Altra genialata cazzone del Pelato?

    3) IL GIOCO
    Il gioco non c’è. E basta vedere le partite affannose, impacciate e pasticciate con Empoli, Cesena, Cagliari, Chievo e Fiorentina per rendersene conto. Del resto, se Inzaghi vuole giocare con la difesa schierata e con il contropiede…..
    Ma non è che le squadre ci attacchino proprio tutte. Se ne stanno lì. Aspettano. Ci pressano, Ci sfiancano. Appena possono colpiscono. E noi a rimontare. Solo che non abbiamo il gioco d’attacco con varietà di schemi che una grande o presunta tale dovrebbe avere per scardinare e trovare le giuste contrarie a questi coraggiosi pedalatori pedatori.

    4) PROPRIETA’ e DIRIGENZA. Ho già detto tanto in passato. Diciamo che riconfermo tutto aggravando le situazioni. E basta.

    Continuerò comunque a tifare Milan. Come mio dovere e passione. Ma vorrei vedere lo stesso impegno da parte di chi si fa vedere a Milanello a spot, quando vuole, se vuole, sproloquiando cazzate a vanvera tipiche di un tribuno popolare.
    Tanto, anche se per il terzo posto ancora non c’è nessuno che si distacchi, credo che noi, comunque, non ci arriveremo.
    Spero nell’Europa League. E nella Coppa Italia.

    Bye

  9. Salve a tutti

    ho visto Milan-Palermo. L’ho vista controvoglia perché stavo guardando il football americano. Stavo guardando Dallas franare in casa contro Arizona. A un certo punto mi sono rotto, per cui ho girato e ho visto il a sua volta il Milan franare in casa contro il Palermo. Fine settimana sportivo del cazzo. E’ andato tutto male.

    Nel contempo, però, ciò mi ha permesso di verificare che ieri è mancata la frizzantezza spirituale e l’allegria, per cui tutto era esattamente come l’anno scorso. Proprio uguale uguale.
    Solito primo tempo da tregenda come da Allegriana memoria, svaccamento in difesa grazie anche ad un centrocampo assurdo che non filtrava, centrocampo a sua volta scarsamente se non per niente propositivo, punte inesistenti, e il solito solista che parte palla al piede e fa il cazzo che vuole. Qualcuno avverta Menez che se ci sono altri 9 o 10 ragazzi che hanno la sua stessa camicetta, un motivo ci deve pur essere. Altrimenti, se tanto gli piace giocare da solo, allora che giochi a biliardo o a tennis.

    Unica nota positiva Diego Lopez. Il portierone spagnolo. Che, se mi sbaglio e qualcuno mi corregga, è qui in prestito. Per cui può anche essere che alla fine di quest’altra annata se ne vada, per cui ci ritroveremo ancora con l’Abbiati quarantenne e il solito problema da risolvere. Oltre a, lo ricordo per i deboli di memoria, a una coppia centrale affidabile e che sia sempre quella, a un laterale sinistro vista la partitaccia di Abate ma ora anche uno destro visto che De Sciglio si è perso, a un paio di centrocampisti decenti, del tipo Pirlo più un rifinitore avanzato o uno comunque con il cervello fino, e alle solite due punte, di cui una che faccia almeno venti gol a stagione bla bla bla ecc ecc ecc.
    Solite cose, insomma.
    Ma solite cose che, con i parametri zero e la fregola dei prestiti, si finisce sempre per non risolvere raccattando qua e là quello che c’è o che rimane in giro.
    Non si fanno le squadre così.
    Ogni domenica una squadra diversa, non si capisce più una mazza, e probabilmente sono straconfusi anche i giocatori. Per cui, pare che anche Inzaghi, come ovvio, stia cominciando a pagare lo scotto dell’inesperienza. Adoro Inzaghi, ma ci voleva uno esperto, come logica comanda. Uno come Donadoni, per lo meno.
    Invece ci ritroviamo in una situazione dove probabilmente è il presidente (!) a dettare la formazione. E i risultati si vedono. Partitaccia con la Viola, partitaccia a Cagliari, partitaccia con il Palermo. Non che nelle altre abbiamo fatto i fulmini di guerra, ma qualcosa di brillante e soprattutto allegro e spensierato si vedeva. Invece adesso siamo piombati nelle stesse visioni da incubo degli anni passati. E preferisco non pensare a sabato sera.

    Mi dispiace disturbarvi. E mi dispiace dire sempre le stesse cose. Ma se i problemi sono sempre gli stessi, si finisce sempre per parlare delle stesse cose.

    Bye

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