EL CONDOR PASA

#ilredelmercato, #ilcondor, #ilcondordelmercato, #itregiornidelcondor: questi gli hastag per indicare Galliani e la sua “zona temporale di intervento”, ossia gli ultimi giorni di calciomercato.
E sono stati giorni scoppiettanti, uh signora mia.

Innanzitutto Galliani non è più il cumenda sborone con in tasca i soldi del capo, no. Da un paio di anni a questa parte, il capo ha chiuso i rubinetti, il Gallo mi si è incattivito e ha iniziato a pensare in maniera ossessiva al “risparmio” e al “bilancio”

E’ in quest’ottica che si capisce come il Condor si muova come uno squalo, fiutando una scia sanguinolenta e azzannandola solo se a parametro zero.
In più, fa cassa quando c’è da far cassa. Fregandosene di vendere “il nuovo Albertini” al Benfica o “il negretto di famiglia”, ex “mela marcia” (fino a pochi giorni prima esaltati come i «rappresentanti italiani della nuova ‘linea verde’ intrapresa dal club, sui quali si punterà negli anni a venire») e lasciando al tecnico l’amletico dubbio: «e ora? con chi minchia gioco?».

Poi, è chiaro: ogni tanto anche il condor fa i conti senza l’oste. E allora capita che il primo giorno di settembre, noi tifosi rossoneri dobbiamo alzarci in piedi ed applaudire la strenua resistenza di Zaccardo, che rifiuta il passaggio al Parma a stipendio decurtato e che, ipso facto:
1) blocca l’arrivo di quella ciofeca ambulante di Biabiany (e sarebbe stato l’ennesimo ex delle merde ad approdare da noi);
2) fa virare la nave gallianesca verso l’approdo atalantino dove – per 5 milioncini – portiamo a casa un buon giocatore come Bonaventura.

Ora Zaccardo verrà percosso a dovere, sminuzzato e messo sotto sale, ma nel nostro cuore Zaccardo rimarrà etichettato per sempre come – e qui prendo in prestito una battutona di quei geni di ComunqueMilan – “Il Gran Rifiuto”.

Ormai il progetto del Milan – di questo Milan – è chiaro: raccattare quanto possibile in uscita e spendere il meno possibile in entrata. Perché? E chi lo sa? Rientro dai debiti? Futura cessione? Alzheimer presidenziale? Non lo si sa.

Progetto tecnico? Quasi inesistente: si vive alla giornata e l’allenatore adatterà il modulo – o i moduli – in base ai giocatori a propria disposizione (e non il contrario come in tutte le società SERIE).

Progetto giovani? SBRUOTFL

In tutto questo chi ci guadagna è il 78enne peracottaro che abbiamo come presidente.

Il Gallo si sta dimostrando un dirigente “toep mondo” per il ruolo che gli è stato attribuito: aguzzino/spazzino.
Aguzzino perché si tratta di vendere i pezzi migliori.
Spazzino perché si tratta di raccattare su una squadra discreta a costo zero (e in questo ci sta riuscendo egregiamente).

Il problema è che così facendo svangheremo anche questa stagione, ma poi? Il prossimo anno saremmo punto e a capo qui, a fare gli stessi discorsi, a bestemmiare le stesse bestemmie, a sentire le stesse patetiche difese alla società dei lecchini patentati.

Non so voi, ma io una prossima stagione così non so se la reggerei.
Per quella in corso mi limito COMUNQUE a tifare Milan, sperando di fare una dignitosa figura.

ahahahahahah

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75 thoughts on “EL CONDOR PASA

  1. Aggiornamento volante.

    Le sconfitte in due anni non sono più 23, ma 24. Limitatamente al solo campionato.
    Avanti così…..

    A dopo.
    Che qui, tra squadra, allenatore, i Berlusconi con leccaculo annessi e asiatici vari, di roba da dire ce ne sarebbe anche molta.

    Bye

  2. Ti cadono le braccia. Vedere Allegri che potrebbe eguagliare Mourinho, fa male.Vedere che la Coppetta viene vinta grazie ad un giocatore a busta paga Milan, in prestito alla squadra da cui lo abbiamo comprato fa cadere le braccia. Non per il valore nascosto di Matri (giocatore normale da 10 goals/anno), bensì per la fine strategia di mercato di Jo Condor.
    Per non parlare di Saponara e Niang. Certo, è facile giocare nel Genoa o nell’Empoli, ma QUESTO Milan non è poi così meglio delle succitate (tanto che il Genoa è davanti).
    Adesso, dopo l’ennesima ridicolaggine del tiraemolla thailandese con tanto si inchini e sorrisi falsi come una banconota da 15€ (cit.), contatti con cordate cinesi ed altre amenità (ci sarebbe anche una cordata araba), il superpresidentepiùvincente se ne esce con un MIlan di giovani italiani e l’accusa di troppi giocatori stranieri. Nessun leccobardo che gli abbia fatto notare che sono tre anni che si parla di progetto giovani, di un “primavera” all’anno in prima squadra e poi arriva Essien. Oppure che anche il Milan si è nutrito alla grande ed è diventato grande grazie a tanti stranieri. Da Gullit e vanBasten a Seedorf e Kakà, con gli annessi Sheva, Cafu, Serginho ecc.
    Ora, al posto di vuoti proclami propagandistici e di richiami alla gratitudine (che comunque c’è, almeno per mio conto) per antichi splendori, portiamo avanti VERAMENTE il progetto giovani, lavoriamo seriamente ad un progetto che porti di nuovo i nostri colori a giocarsi titoli.
    Anch’io, come fratelalbo, ho una certa età, non possiamo aspettare vent’anni per rivedere un grande Milan che se la giochi fino all’ultimo.
    E ‘fanculo anche al triplete.

  3. quest’anno ci tocca pure la tripletta della juventus, non fosse bastata quella dei cugini. e tripletta sarà, il barcellona per vincere farà una fatica pazzesca e non so se ci riuscirà. dovendo scommettere, punterei sugli “amati” bianconeri.

    capitolo cordate. non ci sono offerte né mai ci saranno. a questi prezzi, comprare un’azienda che perde dai 50mln in su all’anno è da pazzi. il prezzo vero è quello dell’inter. 320mln, debiti compresi. cioè 70mln circa, che poi è il valore di milanello e dei contratti con i giocatori. nulla di più. certo, berlusconi vorrebbe rifarsi delle perdite subite in tutti questi anni, ma non ci riuscirà. ora va dicendo che ci sono mille acquirenti come se ci fosse al mondo qualcuno tanto scemo da credergli. tanto più se gli vuoi anche imporre un management ormai in guerra aperta che non dà alcuna garanzia di efficienza. per riportare il milan ci vuole una strategia a lungo termine, ma niente a che vedere con quanto si dice in giro.

    progetto giovani. ma cos’è? ne abbiamo, di giovani, e sono quelli che per un motivo o per l’altro non giocano mai. de sciglio ed el shaarawy sono i pato di oggi. sempre rotti, con prognosi indefinite, fanno due partite (male) e ne saltano venti. a che serve? e gli italiani? quali italiani giovani ci sarebbero da comprare, in giro? immobile? ma dai, siamo seri.

    ancelotti. altra follia. ancelotti è bravissimo a gestire situazioni complicate di spogliatoi zeppi di personalità debordanti. riesce a conciliare quattro trequartisti con una fase difensiva non troppo sballata (anche se le due semifinali con la juventus sono state penose, e infatti perez lo manda). ma di costruire una squadra dal nulla non è mai stato capace, o almeno non lo ha mai fatto. non è un inventore, è un manutentore. uno come capello, insomma. a noi serve sacchi.

    stadio. notizia di ieri, l’interesse dell’ente fiera per lo stadio al portello si sarebbe raffreddato. l’avevo detto ai due ragazzi cui ho ristrutturato casa in via gattamelata di stare tranquilli, che lo stadio non lo avrebbero fatto quasi certamente di fronte al loro portone. questione di costi (l’area del portello è troppo pregiata) e di orizzonte temporale (se uno fa un mutuo trentennale per una casa che non si può permettere o decide di impegnarsi a pagare le rate e taglia tutto il resto oppure capisce che non è il caso). certo sarebbe bello, uno stadio come si deve. ma la vedo difficile.

    mercato. si parla di acquisti. ancora???? ma basta, qui bisogna vendere come pazzi, e rischiare anche di dover giocare coi ragazzi della primavera. ma bisogna portare il monte ingaggi al livello del genoa, della lazio, della fiorentina, del torino. almeno fin quando non avremo colmato i deficit strutturali che ci affliggono.

    i deficit, lo sapete, sono tanti. primo: lo staff medico e atletico. comprassimo cristiano ronaldo lo avremmo fuori causa per l’ottanta per cento delle partite. e allora a che servirebbe? secondo: lo staff dirigenziale: una volta chi veniva scartato dalla juventus veniva qui e vinceva, persino contro la juventus stessa in finale di coppa a manchester. oggi succede il contrario. la società non esiste più, la strisciante guerriglia sotterranea è deflagrata a tal punto da essere percepita non solo dai giocatori (che infatti quanto a prestazioni latitano), ma persino dall’esterno (media e tifosi). in questo quadro qualsiasi allenatore fallirebbe (prendere conte oggi gli farebbe fare la fine di lippi all’inter) e qualsiasi giocatore sembrerebbe un brocco (infatti quando vanno via fanno bene), tranne che per lo stipendio.

    abbiamo bisogno di chiarezza in società (uno che comanda davvero), di un maestro di calcio in panchina (amo klopp), di un medico (o di un esorcista), di giocatori in numero mooolto inferiore, con stipendi non superiori al milione e veramente motivati. prima di berlusconi la selezione che serve oggi l’ha fatta la retrocessione in b. oggi basterebbe una massiccia dose di buon senso. ma l’anno prossimo sarà preciso uguale a questo, sono pronto a scommetterci. così tra i 50 euro della juventus e i 50 del milan fuori dalle coppe per il terzo anno di seguito mi pago le vacanze di questo e del prossimo agosto.

    statemi bene.

  4. Tutto giusto quello che scrive francesco. Inoltre, il prode cavaliere continua a dire che lui il Milan non lo cede ma cerca un socio.
    Bravo.
    Ma che tipo di socio?
    No, dico….. perchè se io, mettiamo, mi metto d’accordo con uno per entrare in società, e gli do, poniamo 1.000.000 di euro, pretendo che entro un anno quell’investimento mi renda il triplo. Altrimenti, che cazzo ho messo i soldi a fare? A perdere? Allora lo do in beneficenza, il cazzo di milione.
    Lui no. Pretende che qualcuno gli versi, ogni santo anno, presumo, 200 milioni di euro, spicciolo più, spicciolo meno, così….. tanto per l’amicizia.
    Si sa che le squadre di calcio non rendono una mazza. E nemmeno se ogni volta dovessi acquisire quote di società, ci starei. Ci vogliono due o tre anni, almeno, per rilevare la maggioranza. E con i chiari di luna del nano, uniti ai capricci della bionda e alle manovre sottobanco del pelato rischio seriamente di fare la figura del pirla. Sta cercando di vendere la Fontana di Trevi a qualche americano pirla come nel film di Totò, questa è la verità. O più probabilmente, come suo solito, sparge fumo e racconta balle.
    Come la patetica storia di Ancelotti, che spero, per lui, non venga. Per lui e per noi.
    Anche qui, ha ragione francesco. Non va bene per inventare. E’ bravo a gestire primedonne. A noi serve gente come Sarri, o come Unai Emery, o come Spalletti.
    Ma poi, dico, è alla canna del gas, non ha i soldi nemmeno per i caffè di Milanello, e vorrebbe far rientrare Ibra? Con quello che costa? Pensa di fare uno squadrone con Ibra e dieci mentecatti?
    Perchè, notizia di oggi, l’unico pirla è Inzaghi, pare. Secondo quello che dice lui.
    Secondo quello che dice il Grande Capo, la squadra già c’era. E’ Inzaghi che non le ha dato un gioco. Lo ha riempito di parametri strabolliti e di prestiti inutili, e poi adesso è solo colpa sua.
    Tipico atteggiamento da vigliacco come è sempre stato. Prima lo vuole a tutti i costi, gli impedisce di farsi le dovute esperienze tipo Sassuolo (per fortuna del Sassuolo), non gli dà una beneamata minchia di niente come organico, lo prende per il culo con i suoi hip hip hurrà ed alla fine lo scarica come l’ultimo dei coglioni?
    Anche Allegri pareva fosse un coglione. Pareva. Infatti si vede.
    Certo, Inzaghi ha responsabilità precise anche lui. Ma quelle di Berlusca sono più pesanti. Le sue e quelle dei suoi leccaculo da strapazzo. Che hanno sbriciolato una squadra per un cazzo, visto che la palla del bilancio non regge più. Anzi, magari reggerebbe, visto il monte ingaggi ed il numero spropositato ed assurdo di spennagatti che ha a busta paga. Ma tutte le cessioni per essere virtuosi per poi vedere il rosso peggiorare di anno in anno come si spiega?
    Una palla come al solito o un conto sballato come al solito? O più probabilmente scelte scellerate di giocatori con ingaggi spropositati e sproporzionati?
    Anche lo stadio si è rivelato una panzana. Tanto vale giocare all’Arena. O al Brianteo, magari. Come se non si sapeva già da prima che con tutti i paletti che avrebbero messo verdi e quant’altro, sarebbe stato un miracolo se fossero riusciti ad installare una panineria, figuriamoci uno stadio.
    Ci sarebbe molto altro da dire, ma non ho voglia, ed alla fine di questa annata da incubo mi sono anche rotto le balle di dire sempre le stesse cose. Anche se so che continuerò a dirle, e nel frattempo la Juve si vincerà il suo triplete e vincerà anche i prossimi altri quattro campionati assolutamente indisturbata.
    Tanto, siamo talmente conciati male che anche se lavorassero perbene e si avesse anche una discreta dose di fortuna, non vedremmo una squadra competitiva prima di una decina d’anni.
    Per intanto, temo che si continuerà con i soliti parametri e i soliti prestiti del cazzo. Con una squadra assurda che, quando va bene, so assesta tra l’ottavo e l’undicesimo posto. Quando va MOLTO bene. Tanto, per Lui il Milan è una questione d’amore, pare. Dice lui.
    Se io amassi la mia donna come lui dice di amare il Milan, avrei già sul collo il divorzio ed anche un’ingiunzione del tribunale di mantenermi a debita distanza.
    Io mi chiedo come faccia a non accorgersi di che uomo di merda fallito sia.
    Non ha più una moglie. Anzi, ha due ex-mogli che lo hanno mandato a cagare tutt’e due spennandolo come un pollo. Solo la pietà improvvisa di un giudice gli ha permesso di limitare i danni che la Sora Veronica gli stava rifilando addosso nel mentre si scopava il personal trainer.
    La Marina lo vorrebbe internare in una clinica di incapaci, e non capisco perchè ancora non lo ha fatto. Piersilvio non lo caga nemmeno più. La Barbara gli sta addosso solo perchè anche lei vuole una fetta della torta o il ponte di comando e ancora non lo ha probabilmente perchè è una incapace.
    In politica ha disastrato il paese e ha sbriciolato il centrodestra o presunto tale. A queste amministrative ha vinto solo in Liguria ma solo perchè il PD in questo momento è in incomprensibile crisi isterica contro sè stesso.
    Non ha neanche più l’uccello. Si è dovuto far mettere una protesi da migliaia di euro solo per poter soddisfare le sue troie e le sue manie da satirista maniaco.
    Per cui cosa gli resterebbe? Gli resterebbe solo il Milan ma ha mandato a puttane pure quello.
    La continuo a vedere male. Ma male male male.
    Che Dio ci protegga.

  5. Bene. Ancelotti ha dato il due di picche al Grande Capo.
    Che malgrado tutti i proclami è rimasto con le pive nel sacco. Povero cocco di mamma che già spargeva a destra e a manca la notizia del pressocchè certo arrivo del Carletto.
    Ennesima figura di palta di un cerebroleso pronto solo per il neurodeliri. Ma l’Italia è un paese di forsennati fuori di melone se permette che un personaggio del genere si aggiri ancora indisturbato per il nostro paese e soprattutto per Milanello.
    La cosa incredibile è che, dando per scontata la rescissione del contratto con Inzaghi, uno dei papabili sia Christian Brocchi.
    Brocchi!
    Dopo il fallimento con l’esordiente n°1 Seedorf, lo strafallimento dell’esordiente n°2 Inzaghi, adesso ci riproviamo con l’esordiente n°3 Brocchi?
    E poi questo cretino monumentale parla di rilancio del Milan?
    Qualcuno o qualcosa ci salvi da questo pericolosissimo demente.
    Bisognerebbe trovare il modo di demolirlo. Sottrargli le azioni. Sputtanarlo. Avversarlo con un comitato o in un qualche altro modo. Ma trovare un modo, perchè questo individuo ci affossa.
    Lui e i suoi tappetini leccaculo.

    Per il momento….. bye

    P.S.: A proposito….. qualcuno sa cos’è il One Shot Darpa?

  6. @ albo ciao
    in estrema sintesi, berlusconi è invecchiato. e nel tempo in cui dovrebbe saper condividere quanto fatto nella vita (molto) e aprire la strada a chi lo segue, si rifiuta ostinatamente di accettare la realtà della fine che si avvicina. vive ancora nel sogno di una giovinezza sfiorita e di un’età adulta feconda ma passata. e non c’è niente di peggio che opporsi al proprio destino, specie quando ti impone il declino. quando hai dato devi uscire, dice ligabue. se resti in campo rischi le figuracce. e il presidente accetta supino sberleffi e sarcasmo da ogni parte pensando di riuscire, non visto, ad ingannare la morte. illudendosi di convincere i suoi passati elettori e i suoi passati tifosi con gli stessi argomenti: il milan per gli elettori, la sua ormai presunta grandezza personale per i tifosi. con l’aggravante di vedere gli avvoltoi volare in circolo sulla testa, tutti in attesa di spolparne la carne, senza poter fare nulla per sottrarsi al saccheggio.

    che i figli e i suoi innumerevoli consigliori e cortigiane non riescano ad indurlo a disfarsi del milan è assurdo. se davvero vuole guadagnare dalla cessione del giocattolo, che lo regali al primo che passa. solo così smetterà di perderci. nessuno sarà tanto pazzo di pagare per entrare da socio di minoranza in un’azienda che perde 90 milioni l’anno. lui stesso non lo fece, prese il milan in tribunale. spero che questo almeno se lo ricordi. già in passato avevo suggerito una bella bancarotta fraudolenta in stile farina, ma oggi è molto più difficile perchè contante non ne circola. per cui tanto vale mettere fine all’emorragia e chiudere. eppure…

    eppure le alternative ci sono. noi che seguiamo il calcio lo sappiamo bene e lo abbiamo vissuto sulla nostra pelle di tifosi. quando ci hanno preso a scudisciate con due retrocessioni siamo ripartiti da zero con quello che oggi si chiama pomposamente un progetto. il vantaggio di oggi è che non siamo rasi al suolo, quindi partiamo da uno stato moderatamente positivo. ma se il comandante ha ambizioni spropositate rispetto al suo esercito la disfatta, seppure rateizzata, è certa. berlusconi sta finanziando il fallimento del milan. e questo, mi permetto, è disgustoso e grottesco. faccia quello che deve.

    ammetta di non essere più quello di una volta. decida chi è l’amministratore delegato (non più galliani, invecchiato anche lui e organico ad un sistema in decomposizione, non ancora barbara, intelligente ma acerba, inesperta, volubile e impulsiva, per certi versi apparentemente rancorosa e luciferina) e lo lasci libero di scegliere il direttore generale, che sceglierà il direttore sportivo e l’allenatore. poi tutti insieme (basta guardare la juventus e la lazio, ben gestite) sceglieranno i giocatori. ma prima stabilisca il budget (il fatturato minimo sotto il quale il milan non scende mai) calcolando i diritti tv, la difesa del merchandising (se ti fai taroccare il brand, implicitamente ammetti che non vale molto), gli sponsor, i ricavi da stadio a prezzi dimezzati e tutto il resto.

    trovi il modo di rispettare il budget. se la forza lavoro assorbe il 62% del fatturato (dato di qualche anno fa medio della serie a, ancora attuale) deve scendere al 40%. non rinnovi il contratto a chi è in scadenza. porti la rosa a 25 giocatori eccetera. il medico, lo staff atletico eccetera. lasci perdere lo stadio, a meno che non glielo facciano gli arabi: investimento troppo alto e troppo a lungo termine, se ne occuperà il prossimo mecenate. pensi a riempire san siro, piuttosto. ma tutte queste cose le ripeto da mesi, forse anni. se fa queste cose, il milan se lo può tenere finchè avrà vita.

    forse oggi il vero problema è proprio il tempo. il tempo passato di un capo che è stato grande ma che la sofferenza per l’incedere degli anni acceca al punto da non voler vedere che molto oltre non andrà. abbia compassione di sè stesso e non si trascini nella tomba la fama di chi ha fatto per amor di vita e disfatto per terror di morte, per l’orgoglio sciocco del vecchio mai divenuto saggio, per il disprezzo ingiurioso delle sue grandezze passate, sepolte oggi sotto strati di polvere e dissennatezza. se ha davvero a cuore il milan adesso è il momento di dimostrarlo. adesso. prima che il suo momento arrivi e lo copra di ridicolo nella paziente attesa della redenzione nell’oblio.

  7. E’ Mihailovic. L’allenatore del Milan AC sarà dunque Sinisa Mihailovic il serbo.
    Quel Sinisa Mihailovic che affermava, solo pochi anni fa e non decenni orsono, che non avrebbe mai allenato il Milan, così come non avrebbe mai allenato il Palermo, o il Genoa, o la Roma.
    O magari nemmeno il Partizan Belgrado, visto i suoi nobili trascorsi nella Stella Rossa.
    E dai e dai che aggiunge distinguo, alla fine deve essersi reso conto che rischiava seriamente di rimanere appiedato. Perlomeno in Italia.
    Per cui, dato che tutti teniamo famiglia, lui compreso, un piccolo strappo al pragmatismo ha ritenuto di doverlo fare. Probabilmente ha capito, ad un certo punto, che chiudersi alle spalle troppe porte avrebbe significato rimanere chiuso nell’abbaino a vedere gli altri in giardino che facevano festa.
    Ma lasciamo perdere. Non esistono più l’essere coerenti e il rispetto per se stessi. O l’onorabilità di rispondere di quello che si dice, e si fa.
    In un mondo dove quasi tutti hanno la faccia come il culo se non peggio, l’arrivo del serbo è il meno delle figure di palta che un essere umano può fare.
    Nel contempo, non so che tipo di accordi Inzaghi abbia preso con la Società. O presunta tale.
    Capace anche di avere rinunciato agli interi emolumenti spettanti fino al giugno 2016. Anche se ci credo poco.
    Penso che a Berlusconi Mihailovic non piacesse e non piaccia granché nemmeno adesso.
    Lui avrebbe preferito Brocchi. Ne sono sicuro. Semplicemente perchè non sarebbe costato i due milioni all’anno che lo Psicopirla deve sborsare fino al 2017 al serbo.
    Visto che si parla di Inzaghi e del suo malaccorto affare con la “nuova” proprietà Berlusconi, nuova intesa come livello psicotico e psicologico del soggetto, mi preme far notare, per i distratti e i poco attenti, l’atteggiamento vergognoso che il Milan ha tenuto nei confronti di Inzaghi.
    Il quale Pippo molte colpe e responsabilità probabilmente le ha.
    Ma le parole caustiche e maleodoranti che quel vigliacco (ribadisco, VIGLIACCO!!!!!) del Sig, Berlusconi Cav. Silvio gli ha riservato sono francamente stomachevoli e rivoltanti. Forse si dimentica, ma quasi sicuramente no, che ha messo a disposizione di Inzaghi , spacciandola per competitiva, una rosa raccogliticcia di prestiti, di bolliti, di falliti e di parametri zero inutili e dannosi. Una autentica Armata Brancaleone.
    Pippo nostro ha tentato, ovviamente non riuscendoci, di risollevare il Milan. Giustificando sempre fino a ben oltre l’accettabile le prestazioni indecorose dei suoi giocatori (alle quali anche lui ha concorso, bisogna dirlo) e sposando in toto e senza discussioni la “politica” (sic!) del Milan.
    E’ stato così, alla fine di questo lungo calvario, sputtanato, scaricato, delegittimato, triturato ed infine sacrificato sull’altare dell’ego immotivato ma marcescente dello Psicosenescente pseudopresidente. Questa Società ha, VOLUTAMENTE, smarrito oltre che la disponibilità economica (mai sentito scemenze più intollerabili del “un giocatore arriva solo se uno parte”), anche il prestigio nazionale ed internazionale, l’amor proprio e l’orgoglio, il rispetto di se stessa, della propria storia e del proprio stile. Facendoci precipitare al rango di burletta tragica come lato comico del campionato. Ovvia fine che quell’accozzaglia di troie che frequentano assiduamente o sporadicamente la sede ci hanno fatto fare.
    Parlano di come fossimo forti, di quanto ha fatto Berlusconi, di come fossero splendidi i giorni della gloria. Sembrano quelle vecchie contesse asburgiche piene di nostalgie mitteleuropee che passeggiano per i corridoi delle loro vetuste e polverose residenze rivangando il glorioso passato e raccontandosela insieme a persone che altro non sono che le mummie di loro stessi.
    Già mi immagino la corposa campagna acquisti. Quella promessa fatta da non so chi e che conterebbe su 120 milioni di euro. I primi passi sono l’interessamento per Bertolacci ed il rientro di Niang.
    Siamo a posto…..
    Non credo che cambierà qualcosa. Rimarranno le solite facce. I soldi improvvisamente spariranno nella voragine che, vera o presunta che sia, ogni santa volta ci sentiamo dire della necessità di colmare, qualche o molti giocatori se ne andranno anche perchè 42 soggetti a libro-paga sono una enormità inaccettabile e ridicola, e arriverà alla fine qualche altro strabollito fallito e addirittura anche rotto. Come Alex.
    Bene. Avanti così. Anzi, indietro.
    Intanto è sempre alla ricerca di un socio, il nostro fenomenale proprietario.
    Sai, sempre quello che dovrebbe sborsare ogni anno 200 o 300 milioni per fare grande il Milan, subito dopo aver firmato l’assegno ritornare al proprio paese grazie ti faremo sapere come va ma non tornare prima del prossimo giugno arrivederci, e che ridendo e scherzando li butterebbe via così, come fossero i soldi del Monopoli. Come se esistesse un deficiente demente del genere. Altra presa per il culo.
    Evidentemente pensa che noi si sia ancora il popolo bue. Quello che lo ha votato,per intenderci. Ed avrebbe anche ragione.
    Detta dal punto di vista del Berlusca……. se sono come sono e la gente mi vota e mi applaude e mi invoca e mi stringe le mani e mi ascolta rapita, allora significa che alla gente basta raccontare quattro balle, spandere qualche sorriso che bovinamente ed a bocca aperta adorante mi segue.
    Probabilmente è così. Del resto, se siamo conciati così (ed il calcio è il meno…..) è perchè un motivo c’è.
    Ma qui mi fermo. Stiamo sforando sul politico-sociale e non è proprio il caso.
    Mi limito a dire che non credo che il serbo si faccia tutt’e due gli anni pattuiti.
    Non per colpa sua.
    Basterebbe solo pensare alla fine che hanno fatto, prima eventualmente di lui, Liedholm….. Tabarez…..Terim….. Leonardo…..
    Non che agli altri sia poi andata benissimo…..
    Ma staremo a vedere.
    Io continuo a dire che un inizio di cambiamento sarebbe la progressiva uscita di Berlusconi dalla stanza dei bottoni, l’addio di Galliani, l’affiancamento alla Barbara di un direttore generale che compili il famoso organigramma che comprenda, dal presidente o proprietario fino al lavapiatti, tutto l’organico societario passando per il personale della sede, il direttore sportivo ecc. ecc., con
    la stesura di un piano di rilancio tecnico SERIO e ponderato, l’assunzione di uno staff medico attendibile e di un personale tecnico adeguato e scelto dall’allenatore. Punto.
    Tutte cose che, al momento attuale, non ci sono.
    E, purtroppo, mai ci saranno.
    Per questo che, se va bene, finiremo il campionato in una posizione tra l’ottavo e il dodicesimo posto con Brocchi allenatore.
    Lieto di venire smentito.

    Bye

  8. se la metà delle cose che ho sentito ieri è vera ritiro tutto quello che ho scritto l’ultima volta, mi cospargo il capo di cenere, chiedo scusa e applaudo.
    albo, perchè non ti piace mihajlovic? non è malaccio, dai. quanto alla coerenza lascia a desiderare, è vero. ma dato che i ferguson e i wenger vanno scomparendo, prima o poi i top devono andare in tutte le squadre top. cosa dirai quando arriverà mourinho? in più, il serbo non ha ancora firmato. quanto al gradimento presidenziale, berlusconi ha usato parole al miele. lo ha definito di livello, dal polso fermo e dalla competenza profonda. vedremo.
    su inzaghi sono parzialmente d’accordo. sulla rosa no. non è inferiore a quella di genoa sampdoria torino e compagnia cantante. poteva e doveva fare di più.
    intanto stasera i gobbi si giocano la coppa campioni. spero di sbagliare il pronostico come sempre mi accade.
    alla prossima.

  9. Non ho scritto che Mihajlovic non mi piace. Ho solo ironizzato sulle precedenti posizioni da integerrimo moralista poi regolarmente disattese in obbedienza al dio denaro.
    Niente di male.
    Anzi, come tecnico mi piace molto. E mi piace molto anche il suo atteggiamento verso i giocatori. La sua reazione di fronte allo scherzo di Okaka è esplicativa ed istruttiva.
    Ho solo sorriso su come, di fronte al vile pecunio, molte posizioni idealistiche vanno frettolosamente ma inesorabilmente messe da parte.
    Amen.
    Piuttosto, non riesco ancora a capire bene che stia succedendo al Milan. Tra Berlusconi, il misterioso Bee, Lucas, Galliani, Barbara ecc. ecc.
    Ho molta confusione in testa (normale, vista l’età…).
    Dunque….. questo impenetrabile thailandese ha versato 480 milioni nelle casse del Milan.
    Anzi, pare nelle mani di Berlusconi, e non nelle casse del Milan.
    A parte che la cosa non è ancora ratificata e controfirmata dalle parti, forse per questo motivo, io i soldi ancora non lo ho visti. Per cui….. calma e gesso.
    Ma Berlusconi e Galliani, supponendo per un momento che i soldi arrivino, devono smetterla di fare gli offesi. Mr. Bee ha messo tutti quei soldi, che in un futuro assetto azionario vale ALLA GRANDE la maggioranza relativa del pacchetto azionario.
    E continuano a mugugnare e a brontolare sul fatto che non va bene che mette la maglia, e non va bene che si faccia vedere in giro, e non va bene che il suo tirapiedi stringa la mano all’altro tirapiedi pelato dentro l’aereo, e non va bene che parli. E non va mai bene un cazzo di niente.
    Questo qui ha messo i soldi e fa come vuole lui. Se non volevi, caro Berlusconi, allora i soldi li mettevi tu.
    Sembra quasi che Berlusconi stia cercando una scusa o un pretesto per mandare tutto all’aria. Non lo so…..
    Figurati se uno mette tutta quella grana per mantenere la famiglia Berlusconi e relativi leccaculo giallocravattati nella stanza dei bottoni. Vorrei che qualcuno più scafato di me (Francesco, per esempio….. o Igor se riprendesse a scrivere…) mi spiegasse cosa eventualmente possa esserci sotto di oscuro.
    Da quei soldi (i 480 milioncini, intendo), Berlusconi ne deve dare, PARE, circa 102-105 alla Fininvest per la perdita d’esercizio corrente del Milan.
    Poi, PARE, ci sia una quota di circa 300 cocuzze per l’investimento dello stadio. PARE…..
    Poi, PARE, ci siano un centinaio di milioni per la solita presa per il culo della fantasmagorica (promessa da loro) campagna di rafforzamento. Che fantasmagorica, ovviamente, non è e non sarà mai.
    Campagna di rafforzamento che si è arenata al solo Jackson Martinez.
    Bravino, sia chiaro. Non dico di no.
    Ma 35 milioni per questo qui, io, non li avrei mai sganciati. Per uno che va a rinforzare un reparto, quello dell’attacco, solo eventualmente alla fine da rimpolpare con qualcuno.
    Bisognava, a mio modestissimo parere, correre dall’Atletico a prendere, MA SUBITO, la coppia Godin-Miranda. Almeno il brasiliano Miranda, dovevamo prendere. Invece ci siamo ritirati per non fare uno sgarbo all’Inter. Chissà poi perchè! Come se l’Inter si ritirerebbe, a mò di finti galantuomini, dall’eventualmente venirci a rompere balle su presunti nostri obiettivi.
    Dovevamo prendere un ragionatore di centrocampo (Kranevitter dal River Plate, ma anche questo andrà all’Inter, probabilmente. Peccato, perchè è veramente bravo).
    Il centrocampo e la difesa sono i due reparti su cui intervenire massicciamente. Oltre che cercare un portiere per il futuro. Per il dopo Diego Lopez, intendo (Gabriel?).
    Invece, una beneamata mazza di niente, come al solito.
    E, come al solito, le immancabili figurine inutili e dannose buone solo per imbonire la piazza.
    Ridicoli e patetici tentativi di far ritornare Ibra (operazione che definire demenziale ed idiota è solo un eufemismo) o Boateng (demenziale come sopra).
    Ora siamo al punto che Mexes ha rinnovato, e la Società ha chiaramente detto a Mihajlovic che per il futuro dovrà cominciare a contare su Montolivo, su Muntari, e su De Jong.
    Oltre che su Abate….. Abbiati….. Zapata…..
    Ho capito.
    Non cambierà un cazzo.
    Non so se sia peggio avere questi squali orientali dalla dubbia provenienza a fare non so bene cosa, o lo psicodeficiente bandanato ancora sul ponte di comando a fare danni assieme agli altri due rimbambiti.
    Qualcuno lo avverta che se fa tanto di presentarsi a Milanello con il suo sorriso ebete a fare anche l’anno prossimo scene da psicolabile con relativi hip hip urrà! casca male.
    Il serbo fa parte di una razza di simpaticissimi rompicoglioni che però molto difficilmente si fa prendere per il culo.
    La Juventus si è già praticamente rifatta la squadra, e ancora non ha ceduto Pogba e Vidal.
    L’Inter si sta dando da fare. Disordinatamente e disperatamente, ma si sta dando da fare. Come anche il Napoli, la Roma e la Lazio, del resto.
    Non che mi voglia mettere sullo stesso piano di queste squadre. Non mi permetterei mai.
    Lo scrivo solo perchè mi sembra che non sia cambiato nulla. Si va in giro a caso e a tentoni chiedendo di qua e di là, andando su è giù non concludendo mai un cazzo. Cosa normale, visto che rimangono i tre deficienti incompetenti a comandare.
    Consiglio a Jackson Martinez, per il suo bene, di rinunciare e di tornare in Portogallo o di andare altrove. Ovunque.
    Per quel che ci riguarda i prodromi sono chiarissimi.
    Altra stagione di merda.
    Visto il panorama futuro, visto il carattere del serbo, vista l’avversione dello psiconanerottolo per gli allenatori stranieri, e per gli allenatori che vogliono fare di testa loro, e per gli allenatori non aziendalisti, e per gli allenatori non so più cosa cazzo ancora, mi sa tanto che, e non certo per colpa sua, Mihajlovic il panettone in Galleria non lo mangierà.
    Farà la fine tipo Tabarez. Immolato e non per colpe sue.
    Altra stagione di merda. Di merda, di sofferenze, di vergogne e di angosce.
    Con sconfitte in serie, figure da perecottari, partite insulse, giocatori assurdi e giudizi del Grande Capo fuori tema, fuori contesto, fuori verità e fuori di testa.
    Credete che mi sbaglio?
    Staremo a vedere.

    Bye a tutti

  10. A completamento di quanto scritto sopra in merito al fair-play cazzone del pelato nei confronti dell’Inter.
    “NOI NON ENTREREMO NELLA TRATTATIVA DELL’INTER PER L’ACQUISIZIONE DI MIRANDA” ha detto l’imbecille.
    Non so se poi l’Inter acquisirà o meno le prestazioni pedatorie del brasiliano.
    Non ha importanza.
    Ciò che ha importanza è che, in seguito all’interesse del Milan per tale Kondogbia (un fenomeno, ne sono sicuro…), anche l’Inter si è fiondata sul francese.
    Non mi interessa un cazzo, per ora, del francese.
    Mi interessa porre in risalto la stupida, e conseguentemente altamente autolesionistica, psudoetica da gentiluomo del menga adottata dal pelato e dai suoi consociati.
    E’ come se Fassone avesse detto: “A NOI INTERESSA ANCHE IL FRANCESE E DEL FAIR-PLAY DI QUEL FESSO DI GALLIANI NON CI FREGA UNA MAZZA”.
    Gli affari, come l’amore, sono una guerra. E non si fanno prigionieri. Mai.
    Se Adrianone pensa di andare alla guerra contro i carri armati munito di una cerbottana scarica dalla quale spuntano fiori, si accomodi. Ma non faccia pagare il prezzo anche agli altri.
    Conclusione: Galliani……. SEI UN PIRLA!

    Bye

  11. Aggiornamento delle 18,47 del giorno 20/06/2015:

    1) Kondobgia ha firmato per l’Inter.
    Non che si stia parlando di un giocatore della madonna. Oltretutto anche ipervalutato, a mio modesto parere. 30-35 milioni sono un’enormità.
    Ma rimane la figura di merda di un Galliani che ormai non viene più cagato da nessuno. con l’Inter a Monaco, lui rientra a Milano in attesa di una telefonata dei francesi che ovviamente non arriverà mai. Forse pensa ancora di essere alla fine degli anni ottanta, forse pensa ancora di essere il principe del mercato.
    2) Jackson Martinez probabilmente andrà all’Atletico Madrid. E, come ho detto più sopra, lo spero bene per lui. Oltretutto andrebbe in una squadra di vertice del campionato spagnolo e insieme a compagni che parlano la sua stessa lingua.
    Come valutazione vale lo stesso discorso fatto per Kondogbia.
    Ma probabilmente perso anche lui.
    Per cui, il bell’Adriano è ancora a punti zero. Zero come quello che vale ora. Come persona e come dirigente. Ed è anche il giudizio che ho di lui. Zero.

    Ma rimangono le due epocali figure di palta di un personaggio strafinito come i giocatori che ingaggia. Quel che mi sorprende è l’assoluta mancanza di amor proprio e di orgoglio da parte di una persona che è evidente che venderebbe il culo di sua madre e di quel debosciato di suo figlio solo per qualche euro. Per cui rimane qui a scassare la minchia e a combinare danni insieme agli altri due, senza minimamente accorgersi di cosa sia diventato.

    Sto cominciando a diventare cattivo. Deve essere quella metà di sangue slavo che sta ribollendo, e che mi sta facendo desiderare l’avvento di un qualcuno o di un qualcosa che provochi la vera e propria eliminazione fisica di questa triade di incapaci e di falliti.

    Che vadano all’inferno.

    Bye

  12. Sono andato a vedere il sito della Doyen Sports, parte della Doyen Groups.
    Ci sono andato perchè qualcosa, di tutta questa faccenda, mi suona strana. Va bene tutto, ma un piccio come Fassone non può piombare a Montecarlo e concludere la faccenda Kondogbia tutto da solo in due giorni.
    Deve essere accaduto qualcosa. E sul sito della Doyen compare Geoffrey Kondogbia come “player investment”. In pratica, il francese è un “protetto” della Doyen, della quale Mr. Bee è attivo prestanome.
    Ho l’impressione che non tutto, tra la Doyen e Berlusconi, stia filando liscio. Anzi, ho l’impressione che tutto stia un po’ andando a puttane. Forse in Thailandia ne hanno già le tasche piene di uno che si intasca 480 milioni, pretende di comandare, pretende di fare e dire quello che vuole, pretende di mantenere i suoi uomini e donne sul ponte di comando, e nel contempo giudica con la puzza sotto il naso tutto quello che Bee dice o fa. Tirapiedi Nelio Lucas compreso.
    E non vorrei che lo smistamento di Kondogbia all’Inter, sia anche un modo per far capire a Berlusconi chi comanda al Milan adesso.
    Dato che anche Bacca è controllato dalla Doyen, e che la Doyen stessa ha sponsorizzato il Siviglia nella scorsa stagione, non mi stupirei dell’arrivo del colombiano, come ulteriore dimostrazione. Assieme a Brahimi, altro “protetto” Doyen.
    Intanto l’avvertimento è partito.
    Nessuno sborsa 480 milioni per starsene a casa propria a guardare la televisione e vedere lo scempio che quella triade di buffoni fa dei suoi soldi. Nessuno. Anche perchè Mr. Bee dovrà pur giustificare ai suoi “investitori” come sta andando il LORO denaro. E da quelle parti sono molto poco propensi a farsi prendere per il culo da un senescente vecchietto, da una pupattola in calore perenne e da un tirapiedi malandrino. E’ gente che si incazza. Ed è anche molto cattiva, se ha l’impressione che qualcuno voglia fare il furbo con i loro soldi.
    E dato che a Milano qualcuno ha giudicato Mr Bee con la spocchia del parvenu, è partito l’avvertimento. Non vorrei che il prossimo destinatario dell’avvertimento fosse Barbara. Non mi stupirei.
    Comunque, la joint-venture tra Mr. Bee e Berlusconi è chiaramente iniziata male e mi sa tanto che sta proseguendo peggio.
    L’accordo non è ancora stato ratificato, i soldi non ci sono e Galliani va in giro a collezionare figure di merda. Oltretutto cercando giocatori non funzionali alla nostre attuali necessità di rinnovamento tecnico. Ci servono difensori e centrocampisti. E solo dopo, molto dopo, forse, degli attaccanti. Per quello che dovevamo piombare su Miranda. Ma Galliani ha voluto fare il gentleman del cazzo…..
    Ma i rinnovi di Mexes e di Muntari e di altri perecottari drizzabanane e spaccamestoli scazzonati mi dice male. Ma molto molto male.
    Il brutto della cosa, è che non so cosa sia peggio. L’arrivo di Bee o la permanenza di Berlusconi?
    Ho sempre più brutte sensazioni. Come di disastro incombente. Sento tuoni in lontananza e vedo lampi all’orizzonte. E non so più da che parte stare. Da qualunque parte mi giro, sento arrivare la zucchina.
    Di una cosa sono certo. Qualunque sia la proprietà, sarà bene che si sbrighi, prima ancora di pensare ai giocatori, a creare una struttura dirigenziale ed un organigramma logico e funzionale.
    E se questo dovesse significare rinunciare alla Pupa e al Pelato, ce ne faremo una ragione.

    Bye

  13. @ albo
    non so cosa stia succedendo, ma mi suona male. berlusconi dice che con bee va bene, ma anche senza bee. chiama ancelotti ma assume mihajlovic. galliani prende martinez ma forse ripiega su bacca. implora ibra ma non si sa se verrà. si lascia soffiare kondogbia da sotto il naso. non smentisce le voci su hummels che finiscono nel nulla. corteggia perfino boateng, uno che non rivorrei nemmeno se pagasse lui il suo stipendio. rinnova tutti i contratti da non rinnovare. non gli viene in mente che forse lo usano per alzare prezzi (kondogbia) e rinnovare contratti (ibra)? perchè si comporta così? sono queste le idee chiare? e i giovani italiani dove sono?

    dal punto di vista societario, la faccenda è tutt’altro che semplice. la valutazione è eccessiva, i soldi non ci sono ancora, non si sa che fare con lo stadio, con i debiti verso le banche, con la squadra. al raduno mancano due settimane, e i presupposti per un’altra stagione modesta ci sono tutti. io non ci capisco niente, altro che scafato. non saprei proprio che dire. una cosa però la so con certezza: tutti noi, chi più chi meno, diamo importanza all’unica vera ricchezza che abbiamo. la credibilità, il buon nome, la parola data. specialmente chi ha un grande passato dovrebbe preoccuparsi moltissimo di non rovinarsi l’immagine, che è la prima garanzia di affidabilità che puoi dare al prossimo. e allora perchè tutta la società si comporta come se nulla importasse di queste figuracce da dilettanti?

    berlusconi in fondo lo capisco. sta cercando di rientrare di una montagna di quattrini che negli anni ha buttato dalla finestra (il milan poteva e doveva essere amministrato molto ma molto meglio, de laurentiis che al primo rosso di bilancio smantella e ricomincia con idee chiarissime e ben leggibili per me fa la cosa giusta). ma galliani? lo sa o non lo sa che bucare 4 trattative su 4 è un macigno sul suo prestigio come dirigente? cosa intende fare? la smetta di solleticare la pancia della piazza, tanto quella ti si rivolta contro comunque. faccia il suo mestiere per bene. di giocatori bravi in giro ce ne sono talmente tanti da non poterli contare. ma prima di accumulare i nomi si ricordi che deve mettere insieme una squadra. certo, senza società alle spalle (oddio, alle spalle qualcuno ce l’ha pure, ma per altri motivi e con intenzioni discutibili…) tutto si complica, ma non sbatta via la sua immagine. il sospetto è che anche lui lo faccia per denaro. e vendersi per soldi a volte è disdicevole. ricorda troppo il mestiere più antico del mondo.

  14. @ francesco

    Credibilità?
    Mio padre diceva sempre:
    “Un uomo vale quanto la sua parola, e una stretta di mano vale più di una firma”.
    Se è la credibilità la tua dote principale, ed è assolutamente vero, allora la prima cosa che devi fare, SEMPRE!, è evitare di dire balle.

    A più tardi

    Bye

  15. Da indiscrezioni, pare sia stato Nelio Lucas a dirottare Kondogbia all’Inter e Martinez all’Atletico.
    Non mi sorprenderebbe.
    Non so in che mani siamo capitati, o stiamo capitando, o capiteremo. Ma non mi piace per niente.
    Ma non è questo il problema. Che Lucas e/o Bee Teachaubol, e/o la Doyen Group, e/o i finanzieri del sudest asiatico, e/o la cricca dei banchieri siamo una banda di squali è assodato.
    Infatti è solo con questa categoria di personaggi che il Berlusca riesce a fare affari.
    Pezzi di merda come lui.
    Sia lui che il Pelato, oltre alla birichina della quale si sono perse le tracce (dov’è?, che cosa sta facendo?) pensano ancora di essere dei fighi della miseria. Mentre invece, soprattutto Galliani, sono dei vecchi rincoglioniti buoni solo per l’ospizio. Ma come tutti quelli che detengono il potere da decenni, non si rendono conto del tempo che passa, vogliono comandare ancora e sempre e combinano disastri epocali già da quando aprono gli occhi al mattino.
    Esempio:
    Galliani va a Monaco per concludere (o tentare di farlo….. ma con che soldi? non c’è un centesimo nemmeno a rubarlo in chiesa, va in giro con dei “pagherò” o con delle specie di cambiali, o con i soldi del Monopoli, e pretende di essere attendibile. Come coglione è attendibile, solo come coglione) e all’improvviso vede spuntare Fassone ed Ausilio. E lì comincia a fare la smorfia di circostanza. Quella solita con gli occhi socchiusi e che lo rende simile ad un calamaro.
    Cena in comune, ed improvvisa rivelazione che il suo fair-play della straminchia è andato a farsi benedire. Nel senso che l’Inter (giustamente!), se ne frega. E ci mancherebbe.
    All’improvviso si accorge che sono sul suo stesso giocatore.
    Panico? Preoccupazione? Cambio di strategia ed accelerazione delle trattative?
    Macché.
    Lui che fa, il formidabile Adrianone?
    Prende l’aereo, torna a Milano, e attende che il Monaco lo richiami.
    Svegliati, pirla!
    Mentre lui fa lo sborone pensando di essere ancora all’inizio degli anni ’90, l’Inter si fa sotto e conclude l’affare. Anche grazie ai buoni uffici di quel bel tipo di Nelio Lucas.
    In pratica, visto il pericolo, invece di rimanere sul pezzo e darsi da fare, che fa? Prende l’aereo, torna a casa e si mette in poltrona ad aspettare una telefonata che, ovviamente, non arriverà mai.
    Anche perchè si è dimenticato il portafoglio a casa. O meglio, si sono dimenticati di riempirglielo.
    O meglio ancora, probabilmente torna perchè, sapendo di non avere nemmeno i soldi per il caffè, torna a casa ben sapendo che il presidente del Monaco lo avrebbe congedato o con una sonora risata, o con un vaffanculo.
    Dopodichè, Jackson Martinez, fiutando la malaparata, e immaginandosi che futuro gramo l’avrebbe atteso indossando la maglia rossonera, decide di mandarci a quel paese (giustamente)
    e di accasarsi all’Atletico. Che, tra le altre cose, fa la Champions con la concreta possibilità di farsi almeno una decina di partite.
    Nel frattempo, abbiamo ricevuto il due di picche da Ancelotti, Ibrahimovic, Martinez, Kondogbia, chissà quali altri ancora che non sappiamo, ma trattiamo il ritorno di Boateng e, udite, udite!, anche quello di Pato.
    E noi continuiamo a fare queste figure da pezzenti?
    Complimenti vivissimi!
    Intanto, avanti così con i Muntari, i Mexes, gli Abate, i Bonera, ecc. ecc.

    Bye

  16. pare sia proprio così, e nemmeno io sono sorpreso. quelli del monaco e quelli del porto non sono mica scemi. si sono accorti che soldi non ce n’erano e hanno cambiato acquirente. magari nemmeno lucas lo sapeva, e per evitare la figuraccia (e il mancato introito) ha virato su inter e atletico. anche senza le legittime dietrologie del “ti faccio vedere chi comanda adesso” da parte di lucas, la ricostruzione pare logica. mi ha ricordato felice colombo, che andò a rio de janeiro a bussare alla porta del flamengo per comprare zico. ma ci andò senza soldi. era la primavera del 1980, mi pare. sapete tutti com’è andata a finire.

    ps. barbara c’è. partecipa alla giornata degli sponsor insieme a mihajlovic e dice cose tipo “speriamo di fare tanti abbonamenti”. grottesco, a pensarci bene.

  17. Stavo commentando con amici e compagni di sventura l’uscita a dir poco “improvvida” della cara Barbara.
    Mi sembra di vederla, mentre parla di strategie commerciali e marketing con quel suo modo di fare molto british, con l’erre leggermente moscia tipica dei parvenu, che parla dell’obiettivamente grosso problema (visto dall’ottica del Milan ) dei non abbonati. Ovvero dei tifosi che evitano di abbonarsi.
    Uscirsene con quella mitica frase che francesco riporta (“speriamo di fare tanti abbonamenti”) proprio nel momento delle due botte epocali mi è sembrato, a dire poco, indelicato per lo spirito e gli zebedei dei tifosi rossoneri. Sembra quasi che si muova senza meta. Forse fa parte del suo fascino, non lo so.
    Non so come avrei reagito io personalmente se fossi stato presente. Davvero non lo so.
    Ora si parla di Josè Mauri del Parma, di Maksimovic del Torino, di Imbula, di Piaca.
    Saranno anche bravini, non lo nego. Magari saranno decisivi, dato che dico sempre che in una fase di rilancio, ciò che ci serve subito sono i giocatori funzionali e funzionanti, più delle prime donne e dei fuoriclasse. Poi, forse, quelli arriveranno dopo.
    Certo, se mi relaziono al mercato della Juventus, la depressione e lo scoramento monta.
    Vero è che non dobbiamo fare riferimento alla Juve. Non è su di loro che dobbiamo riguadagnare terreno. Perlomeno per i prossimi anni. Almeno cinque o sette.
    E’ a Napoli, Roma, Lazio, Fiorentina ed Inter che ci dobbiamo riavvicinare .
    Certo che il ridimensionamento è stato forte. Forse anche più marcato di quanto questa proprietà scellerata si aspettasse. Anche se era suo dovere pianificare e proporre un piano di rilancio. Un po’ come sta facendo il Napoli, per esempio.
    Se vuoi fare le coppe, anche solo l’Europa League, devi allestire una squadra in grado di classificarsi per le coppe alla fine del torneo. E se vuoi arrivare in Champions, devi fare acquisti mirati, prendere qualche giocatore di livello medio-alto, e proporre soprattutto un gioco.
    Certo è che il silenzio di questi ultimi tre giorni è esplicativo di come il Milan abbia ricevuto delle botte tremende. L’asse Galliani-Lucas si è rotto. Galliani ha deciso che andrà avanti da solo. Verso dove, vallo a sapere. Neanche lui sa cosa cazzo fare. E non fa altro che andare in giro con quella sua faccia da Tutankhamon con l’influenza.
    Mi sa tanto che l’80% della campagna acquisti di quest’anno fosse imperniata sull’asse del duo Martinez-Kondogbia. E saltati loro è come se si stesse fluttuando a mezz’aria in stato semicomastoso.
    Ci siamo presi un treno in faccia, questa è la verità. E questo treno racconta lo stato di assoluta inadeguatezza operativa del Milan in questo momento. Non solo non combiniamo una mazza, ma nessuno ci caga più. Come quei furbetti che non restituiscono mai i soldi ricevuti in prestito diventando conseguentemente inaffidabili o che millantano posizioni inesistenti dimostrando di essere anche dei fanfaluchieri contaballe.
    L’affare Bee-Berlusconi è di là da venire. Anzi, più passano i giorni, è più prende corpo la sensazione che tutto salti. Dei soldi neanche l’ombra. Oltretutto, i fondi di investimento sono invisi sia dalla UEFA che dalla FIFA. E forse in Italia sono pure illegali.
    Per cui mi domando….. ma in Fininvest e ad Arcore non lo sapevano?
    Oltretutto Fininvest ha ripianato la perdita d’esercizio 2014 di 103 milioni di euro. Centesimo più, centesimo meno. E ovviamente la Marina (stronza ma ha ragione) non vuole più esporsi.
    Da dove provenga questo tesoretto di 75 milioni non lo so. Ma basta solo per fare una squadra decente, acquisendo giocatori di terza fascia.
    Forse, ma dico FORSE, sarebbero sufficienti per arrivare in Europa League. Se vuoi la Champions, se vuoi arrivare terzo o secondo (primo non se ne parla proprio) allora devi prendere gente di livello superiore, e i soldi necessari diventano per lo meno 150 milioni. Minimo.
    Non ci sono? E allora si rimane nel limbo. Rimanendo questa proprietà e questa dirigenza e conseguentemente queste teste, il nostro destino sarà sempre la metà classifica. Se va bene.
    Se va male…..
    Siamo sempre lì. Se Il Grande Capo vuole un Milan competitivo, lo deve vendere, per poi venirselo ad ammirare a San Siro da spettatore e non da presidente. E’ l’unica via.
    Altrimenti resteremo sempre in una sorte di eterno purgatorio. Una vita ed una storia vissuta a metà del guado.
    Magari, se saremo fortunati, potremmo ripetere il quarantaquattrennio senza scudetti già intercorso dal 1907 al 1951. Almeno non siamo retrocessi.
    Mi sento in condizioni di spirito peggiori degli altri anni.
    Deve ancora cominciare la prossima stagione, e già vorrei che fosse finita.
    Vorrei che capitasse qualcosa che mi risollevasse (la famiglia Berlusconi che precipita in un dirupo durante una gita di famiglia). Ma purtroppo non è così.
    Il mio odio e il mio disprezzo per loro monta ogni giorno di più. Non che mi aiuti nel risolvere il problema Milan. Ma mi aiuta a sognare.
    Che cosa, immaginatevelo.

    Bye

  18. a quanto pare lo stadio non si fa. ora trovano la scusa della bonifica, ma somiglia tanto ai denti di quel terzino di cui non ricordo il nome.
    in compenso, la squadra fa faville col bayern delle riserve e dei ragazzini. 90 minuti di nulla cosmico. e il dato preoccupante è che siamo carenti nei fondamentali. stop, passaggio e smarcamento sembrano cose dell’altro mondo. peccato non ci sia più liedholm, qualcosa da fare si poteva trovargliela.

  19. No. E’ successo davvero.
    Il #condordelmioscroto #redelmercatodistocazzo ha compiuto il suo capolavoro: ha richiamato al Milan BALOTELLI! IN PRESTITO PER UN ANNO!! PAGANDOGLI LO STIPENDIO!!!

    Certo. Noi abbiamo un disperato bisogno di centrocampisti e il geometra che ti fa? Ti va a prendere in prestito un attaccante che alla prima panchina deflagherà come una bomba atomica.

    Basta, davvero. Basta.

    Non pensavo che sarebbe successo, ma adesso veramente basta.
    Mi ero ripromesso (data la campagna acquisti “normale”, un allenatore “normale”, uno schema di gioco “abbastanza normale”) di riaprire questo esanime blog per commentare una stagione che avrebbe segnato (forse) una parvenza di rinascita.

    Ma questo colpo no, mi ha veramente stroncato.
    Balotelli DI NUOVO no.

    Ancora una volta vaffanculo a Galliani e a questa immonda dirigenza.
    Andatevene. Morite. Fate ciò che volete.

    Ma abbandonate una volta per tutte il Milan.

    Il nostro Milan.

  20. pazzesco. davvero folle. abbiamo un centrocampo di nani che la fiorentina infila un mare di volte e che fa fare figure di fango a difensori che certo non sono dei mostri e andiamo a prendere balotelli? notizia di stamattina, stiamo trattando illarramendi. vado a vedere com’è: 1,77 x 74 kg. un altro nano. io non ci capisco più niente. ho difeso galliani un sacco di volte, ma adesso non ci riesco proprio. non vedo la strategia.
    in soldoni, sono stati spesi 100mln per avere una squadra che è la fotocopia di quella dell’anno scorso. inutile illudersi, non sarà una stagione felice. a meno che mihajlovic non faccia i miracoli, ma ci credo poco.
    intanto le beghe societarie rimangono, ma stavolta c’è l’aggravante di una spesa folle, morattiana sul mercato. comprare giocatori non serve a niente. e con tutte queste spese il bilancio farà crack. visto che bee è sparito e non ha versato un centesimo mi sa che questa volta marina si incazza sul serio.
    souzioni? vendere tutti i vendibili per rientrare delle spese folli fatte a casaccio e sperare di ripetere il piazzamento dell’anno scorso (d’altra parte se il serbo è in gamba ce la fa) e rimandare all’anno prossimo ogni proposito. facendo un mercato che abbia un senso, s’intende.

  21. Mi ripresento dopo 70 giorni dall’ultimo intervento. Intervento fiume, come al solito. Mi sono imposto il silenzio per valutare.
    E devo dire che quello che ho visto, come evolversi della situazione, giorno dopo giorno dal 23/06 fino a ieri 31/08 mi ha fatto gelare il sangue, a volte sbellicare in risate amarissime, altre volte ad osservare basito a bocca aperta, e altre volte incazzandomi come una iena.
    Abbiamo cominciato alla grandissima con le due figuracce di palta con gli “affari” Jackson Martinez da Oporto e di Geoffrey Kondogbia da Monaco (France), per proseguire allegramente e spensieratamente fino all’ennesima dimostrazione di perecottaggine acuta da parte del pelato per come ha splendidamente chiuso il mercato Milan (!) con un inglorioso nulla di fatto. Il nulla che ha accompagnato tutto i mercati del Milan degli ultimi tre-quattro anni.
    All’interno di questi 70 giorni, si può notare una lunga sequela di errori e soprattutto di orrori da farmi seriamente pensare (e che Dio mi perdoni) che l’eliminazione fisica di questi tre manigoldi sia l’unica via che ci potrà condurre alla salvazione del nostro Milan.
    A volte bisogna amputare per salvare la vita.
    Lasciando per il momento perdere Bacca e Luiz Adriano che mi sembrano buoni (non ottimi, ma perlomeno buoni), come si possano spiegare i venti milioni per Bertolacci proprio non lo so. Tanto valeva darne anche 25 allo Zenith per Witsel, allora, visto che il belga è andato al Tottenham per venti!
    25 milioni per Romagnoli rimangono uno sproposito, ma di centrali avevamo bisogno, quindi su di lui (e su Rodrigo Ely) concedo il beneficio del dubbio. Lo concedo talmente tanto, che accetterei la riproposizione della coppia di centrali giovane anche già dal derby. Anche a costo di legnate, almeno sarebbe una giusta decisione in prospettiva. Abbiamo poi proseguito con Josè Mauri dal Parma (e chi sarebbe?), per finire con il solito genoano Kucka.
    Questo è stato grossomodo il mercato Milan. In grandi linee.
    Ora, il prode Galliani (che l’inferno lo accolga presto), oramai lavora solo con Preziosi e con Raiola. Solito giocatore genoano che avanza e poi rientro allucinante del Balotelli.
    Ci servivano due centrali, due laterali difensivi, ALMENO due centrocampisti (un regista e un rifinitore) e non è arrivato niente di tutto ciò. Essendo la squadra immutata nei ruoli strategici rispetto all’anno scorso, ed avendo trascinato i problemi irrisolti evidenziati già da tre anni, sarebbe facile pensare che probabilmente si ripeterà lo stesso campionato dell’anno scorso. Magari da decimi finiremo settimi o sesti o ottavi, ma largamente lontani dal fatidico terzo posto. E la vedo durissima anche per il quarto e quinto. Per cui ripeto il consiglio dell’anno scorso. Puntare alla Coppa Italia per entrare in Europa League.
    Sempre che la catastrofe che ci aspetti non sia peggiore.
    Cristo Santissimo!!!! Siamo a fine agosto, e come al solito non vedo l’ora che arrivi maggio. Già non vedo l’ora che questo campionato finisca.
    Non so più se sia peggio la proprietà di questo pazzo, la bramosia da arraffamento di questo pelato psicotico, o il desiderio compulsivo di una pupattola rincoglionita di voler dimostrare per forza di essere brava a fare qualcosa. Lo spot sull’obiettivo di stimolare gli abbonati è qualcosa tra l’idiota ed il ridicolo, con atteggiamenti che sembra quasi si rivolgano a dei dislessici o a dei dislalici. Con la cnclusione sullo stile PEACE AND LOVE di Woodstockiana memoria.
    Tutto prosegue con la pantomima dello stadio. Non lo so. Io credo che qualcuno quando presenta un progetto lo faccia avendo tutto in mano.
    Plastico, interventi di monitoraggio terra, sondaggi e carotature sul sottosuolo, preventivi di spesa e programmi di intervento dopo aver sentito tutti gli esperti, spese, coperture finanziarie, soci, partners e appoggi bancari.
    Oltre ad una quota consistenze per le mazzette che in questo paese non mancano mai.
    Tutto all’aria in cinque minuti.
    Ci sono rimasti malissimo anche i Comitati di Quartiere, poveri tapini. Avevano già programmato tutta una serie di proteste, sit-in, interrogazioni in Comune. Tutto all’aria.
    Che figura di merda.
    Nel frattempo, siamo andati avanti con il teatrino del solito mercato schizofrenico al quale ci tocca assistere da ormai tre anni consecutivi.
    Non so quantificare il numero dei più o meno misteriosi mestieranti del pallone che sono passati in maglia rossonera. Oltre alle solite promesse elettorali, e c’è ancora qualcuno che gli crede, pensa te!
    E Martinez… e Kondogbia…. e Ancelotti… e Ibrahimovic… e non so chi altri. Per finire a Balotelli, vero scandalo della settimana.
    E quel coglione del serbo che è costretto ad avallare, obtorto collo, un’operazione che definire demenziale è poco. Mihailovic ho l’impressione che il panettone non lo mangerà. Ma non per colpa sua. Purtroppo per lui, è destinato ad ingrossare la lista degli allenatori poco intelligenti che lo Psiconano ha ingaggiato.
    Non capisco. Tutti gli allenatori coglioni li ha assunti Berlusconi.
    Terim… Zaccheroni… Tabarez… Leonardo… Allegri… Seedorf… Inzaghi… Ancelotti…
    Tutti pirla.
    Che sfigato, povero Berlusconi.
    Ma non può darsi che il pirla incompetente sia lui? Del resto, di prove di incompetenza ce ne ha date parecchie.
    E si va avanti con la figura di questo misterioso ed ora anche inquietante Mr. Bee.
    Questo faccendiere non si sa più dove sia. Probabilmente i soldi non li ha messi. Ma altrettanto probabilmente esiste la possibilità che questi denari non siano né suoi e nemmeno di qualche banca o investitore del sud-est asiatico. Probabilmente ‘sti quattrini non esistono. Per quello che Berlusconi si sta incazzando per i soldi spesi. Perchè li ha spesi lui. E la Martina è addirittura inviperita perchè doveva esserci una copertura che invece non ci sarà.
    Mi sa che stavolta lei e Piersilvio il papà lo internano per davvero.
    Magari fosse.
    Pensate un po’ che ridere. Il caimano della finanza, dell’imprenditoria e della politica italiana infinocchiato da uno zerbinotto spiantato con gli occhi a mandorla.
    In quanto al rimandare all’anno prossimo le opportunità di rilancio come dice Francesco io non ci sto più. Ne ho pieni i coglioni di aspettare, e di aspettare non si sa bene cosa.
    Ormai è definitivamente assodato che se rimane ‘sta specie di triade di Pechino, faremo sempre questo tipo di campionati. A metà classifica. Se va bene.
    Con un nulla cosmico come programmazione, con la solita serie di specchietti per le allodole, con i soliti proclami, con le solite iniziative di marketing ridicole, con misteriose operazioni del pelato, con finte o vere incazzature del Grande Capo.
    Ma potrebbe anche andare male, qualche volta. Ne basterebbe una. Quella che ti fa precipitare.
    Perchè, rispetto all’anno scorso, già da tregenda di suo, abbiamo preso sberle e calcioni e sprangate nei denti dalla Viola, e francamente l’Empoli non meritava di perdere.
    Ha ragione Ivan. Che se ne vadano, che crepino, magari anche.
    Ma che restituiscano il Milan al suo posto naturale. Che non è quello di vincere sempre. E’ quello di essere rispettato.
    SEMPRE.

    Bye

  22. Una cosa che per una volta non c’entra una mazza con il Milan.

    Noi non contiamo un cazzo. Noi del Milan intendo. E non contiamo un cazzo non solo tecnicamente, ma SOPRATTUTTO per questioni non tecniche. E che in tutto il Mondo ormai sono a conoscenza.
    Ma una cosa mi rode.
    Visto il gol annullato a Cesar ed il rigore (chiamiamolo così…) concesso, una cosa mi domando. E me lo domando da decenni.
    Ma questi Hellokitties in bianconero non provano mai vergogna?
    E hanno pure il coraggio di esultare…..

    Bye

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